terça-feira, 28 de abril de 2015

CALCIO ITALIANO

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Allegri "Fiorentina forte ma domani vorrei vincere scudetto"


La sconfitta nel derby in casa Juve e' gia' dimenticata perche' e' tempo di pensare esclusivamente allo scudetto. Mancano ancora quattro punti alla matematica certezza del titolo, ma Massimiliano Allegri non fa calcoli sulla possibile combinazione di risultati che potrebbe venir fuori dal turno infrasettimanale di domani: "Mi aspetto che domani la squadra faccia una bella prestazione e poi vedremo.
Non e' che se vinciamo conquistiamo lo scudetto, perche' siamo legati al risultato della Lazio", ha detto il tecnico bianconero in conferenza stampa a Vinovo. "Se preferisco vincerlo domani o sabato? Domani. Domanda lecita, risposta semplice. Pensiamo a giocare poi vedremo domani alle 23. Dovremo pensare solamente a noi e non agli altri. Bisogna fare questi quattro punti ma l'importante e' portarlo in fondo e vincerlo". I bianconeri se la dovranno vedere con la Fiorentina, unica squadra in stagione ad aver vinto allo Stadium (2-1 in Coppa Italia, ndr), reduce da tre sconfitte di fila in campionato: "Mi aspetto l'atteggiamento di una squadra che vuole riscattare le ultime tre sconfitte, sta facendo bene in campionato, anche se le ultime partite non sono state positive, e sta facendo benissimo in Europa League. Domani sara' una partita difficile. Noi dovremo cercare di tornare a fare i tre punti che ci consentirebbero di far si' che ne mancherebbe solo uno alla vittoria del campionato".
Anche la Juve in campionato non sta attraversando il miglior momento, avendo perso due delle ultime tre gare: "Nel calcio puo' succedere anche questo. Credo che le due prestazioni siano diverse, con il Torino e' stata una bella prestazione, una delle migliori delle ultime fatte soprattutto come occasioni create. Il risultato non rispecchia la prestazione in campo anche se nella fase difensiva abbiamo sbagliato tre volte e preso due gol. Ora bisogna continuare a lavorare in un certo modo e con la testa giusta. E' quella che dopo fa la differenza". Allegri ha poi aggiunto: "Dopo la partita con il Torino ho visto il lato positivo perche' abbiamo recuperato due punti sulla Lazio. Se i giocatori stanno gia' pensando a Cristiano Ronaldo? Io credo che stiano pensando tutti alla partita di domani. Le partite vanno giocate una per volta. La cosa che dobbiamo fare noi e' prepararci al meglio per domani sera. Lavorare con le sconfitte sulle spalle e' difficile, dobbiamo pensare ancora a migliorarci. Non e' che adesso che siamo arrivati alla fine dobbiamo smettere di lavorare. Mi aspetto domani che la squadra faccia un'altra bella prestazione, sotto l'aspetto agonistico, dell'intensita', tecnico soprattutto".
Detto che Tevez "sta bene e quindi domani credo che sara' della partita", Allegri ha aggiunto che dal punto di vista tattico: "non ho ancora deciso niente. Oggi e domani mattina valutero'". Il tecnico ha anche spiegato che nelle sue scelte piu' dell'avversario incide "chi ho a disposizione, perche' ci sono giocatori che hanno giocato un'infinita' di partite. Ci vogliono dei cambi e quindi contano gli uomini che ho a disposizione per giocare in un modo o nell'altro".
Eppure l'impressione e' che nel derby, Allegri avesse 'tarato' il modulo sugli avversari: "E' che credevo di andare in vantaggio e di gestire la partita in modo diverso. Invece siamo stati un pochino 'pollaccioni' a prendere questi due gol e quindi la partita si e' totalmente stravolta e cambiata - ha concluso - Non abbiamo fatto risultato solamente perche' non siamo riusciti a mettere le occasioni create dentro la porta. La partita di domenica e' un'ulteriore fase di crescita di questa squadra e di alcuni ragazzi. Ci sono molti giovani tra cui Morata, Sturaro, Pereyra, Coman e queste partite servono per far capire loro che quando si gioca in una grande squadra si gioca ogni tre giorni e si gicoa sempre per vincere. In tutte le cose servono un periodo di tempo e una fase di crescita".


Manager di Benitez smentisce "Nessun incontro con ADL"

Il manager di Rafael Benitez, Garcia Quilon, ha smentito la notizia che ieri sera sia avvenuto un incontro tra il 55enne tecnico del Napoli ed il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis, da molti interpretato come una 'prova di disgelo' in vista di un possibile prolungamento contrattuale tra le due parti, magari con un ruolo di manager per l'allenatore madrileno.
"Ieri non c'e' stato nessun incontro tra De Laurentiis e Benitez - ha detto convinto Quilon ai microfoni dell'emittente Radio Crc - Se ci sara' la possibilita' di trattenere Benitez a Napoli? Fino all'ultimo momento lavoreremo per capire se c'e' la possibilita' di rinnovare con il Napoli. Invece, posso dire che e' una bugia che ieri Benitez ha incontrato De Laurentiis". Il procuratore dell'ex mister di Inter, Liverpool e Chelsea ne ha approfittato anche per smentire di aver ricevuto proposte riguardanti due dei suoi assistiti che fanno parte della rosa del Napoli, ovvero Albiol e Callejon: "Non c'e' nessuna squadra che ha fatto offerte: a fine stagione vedremo quale sara' il loro futuro", ha tagliato corto Quilon.

Garcia "Battere il Sassuolo per conquistare il secondo posto"

"Della gara con l'Inter salvo tante cose, abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo migliorare l'efficacia nell'area nostra e in quella avversaria. Giocando cosi' vinceremo tante partite".
Archiviata la sconfitta con i nerazzurri, Rudi Garcia chiede alla sua Roma di risollevarsi gia' domani sul campo del Sassuolo, per proseguire la lunga lotta al secondo posto, ora occupato dai 'cugini' della Lazio. "I giocatori sanno cosa fare - spiega il tecnico giallorosso nella conferenza stampa della vigilia - Non progettiamo sulle sei partite, ma solo su quella di domani per ottenere quello che vogliamo, e cioe' la qualificazione in Champions". Detto che Keita e' recuperato e Holebas costretto a restare a casa per un problema agli adduttori, Garcia potrebbe riproporre il modulo con Pjanic dietro le due punte: "E' una possibilita', il Sassuolo non ha lo stesso gioco dell'Inter. Noi scegliamo il modulo per vincere e giocare, per risolvere i problemi che ci danno gli avversari. Lo vedrete domani...".
La squadra, assicura Garcia, "ce la mettera' tutta, come sempre fatto, ad eccezione della gara con l'Atalanta. Domani non dobbiamo fare regali come all'andata ma un gioco che ci porti occasioni e anche ad essere cinici e cattivi per segnare". Sabatini ha svelato che sara' Totti a scegliere il suo futuro: "Il pensiero della societa' va chiesto alla societa', io so solo che ho una partita da gestire domani e il capitano e' importantissimo per noi, anche se sabato l'ho tolto. Non serve parlare oggi dei singoli, non voglio distrazioni ma solo concentrazione sulle partite e sulla prossima, che e' sempre la piu' importante della stagione".
Pjanic, con alcune dichiarazioni, e' sembrato critico verso l'atteggiamento della Roma: "La squadra e' svogliata? No, si allena benissimo, Miralem voleva dire che bisogna dare il massimo in questo finale, e questo significa che e' tornato. L'infortunio che ha avuto per quattro mesi e con cui ha giocato e' alle spalle, dobbiamo avere carattere e orgoglio, di questo stiamo parlando". Se e' da tutti gli attaccanti che si attende di piu', Gervinho e Doumbia compresi, l'allenatore transalpino si assume tutta la responsabilita' della scelta di non imporre il ritiro: "Tutte le decisioni sono mie. Magari mi consulto con gli allenatori, ma le scelte del gruppo sono mie. Possiamo frustarli o farli dormire nudi, ma a cosa serve?".
Poi, parlando del video del riscaldamento di Doumbia: "Allo pseudo tifoso dico che ha filmato solo 4 minuti del suo riscaldamento di Doumbia, dov'era negli altri 14 dell'intervallo in cui invece si e' scaldato? Poi io gli ho detto di fermarsi perche' sarebbe entrato Iturbe. Questo significa rovistare nella spazzatura". Domani in porta tocchera' a De Sanctis, in una Roma che crede ancora alla piazza d'onore: "Il nostro obiettivo e' il secondo posto. Io sono sereno, tranquillo, motivato e determinato e fino all'ultimo lotteremo con chi crede in questa squadra. Non cado nel pessimismo dopo una sconfitta, parlo sempre positivo, per noi non cambia nulla. C'e' solo un obiettivo che e' vincere domani, non ho tempo da perdere".

Reja "Contro il Cesena in campo senza fare calcoli"


dy Reja invita i suoi ad essere piu' attento dietro e cattivi in attacco alla vigilia della partita di domani sera in casa del Cesena:
"Una gara sicuramente importantissima e determinante per noi visto che si tratta di uno scontro diretto. Il pareggio ottenuto con l'Empoli nel finale sicuramente ci da' piu' forza e determinazione. Ho visto cose molto buone, dal punto di vista del fraseggio e della mentalita'. Dobbiamo continuare cosi', migliorando ancora sia in fase difensiva che offensiva: dobbiamo essere piu' attenti dietro e cattivi davanti" dice il tecnico friulano che comunque ha le idee chiare su come affrontare la partita con i bianconeri di Di Carlo: "Servira' molta attenzione e aggressivita'.
Si gioca sul campo sintetico dove la palla viaggia velocemente e dovremo farci trovare pronti. Sappiamo che troveremo un avversario che vorra' assolutamente vincere e che in casa ha messo in difficolta' tante squadre, comprese Roma e Juventus. Ma anche noi abbiamo le armi per creargli problemi. Se facessimo risultato, aumenteremmo le nostre percentuali di salvezza - ricorda Reja -. Di sicuro non andremo in campo facendo calcoli, perche' non ne siamo capaci, ma cercheremo di controbattere il Cesena ogni volta che ne avremo la possibilita'".

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