terça-feira, 26 de maio de 2015

CALCIO ITALIANO - NEWS

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Pioli "Pagata cara un'ingenuita' ma non e' finita"


"E' stata una gara difficile, equilibrata, doveva finire con un risultato diverso, purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo un'ingenuita'". Cosi' il tecnico della Lazio Stefano Pioli ha commentato ai microfoni di Sky il derby perso contro la Roma.
"La Roma si e' difesa molto bene, la gara l'abbiamo fatta per quello che dovevamo farla, qualche imbucata in piu' centralmente forse ci stava. Felipe Anderson? Le giocate individuali possono risolvere a volte, ma Felipe ha fatto un ottimo lavoro, le situazioni sono state create, avevamo ripreso il risultato, loro hanno fatto 2-3 tiri in porta ma hanno concretizzato al massimo. Peccato, volevamo chiudere il discorso oggi ma non ci siamo riusciti, adesso pero' abbiamo ancora un'altra occasione per farlo" le parole di un deluso Pioli pensando al match di domenica a Napoli contro la squadra di Benitez. "C'e' grande delusione, in quattro giorni abbiamo perso due gare che non avremmo meritato di perdere ma il calcio e' questo. Noi dobbiamo essere bravi a rialzare la testa, abbiamo costruito questo percorso anche attraverso le sconfitte, ma dobbiamo dimostrare che siamo una squadra seria, di professionisti, e quindi dobbiamo andare a Napoli a giocarci le nostre carte, possiamo ancora finire terzi. Mauri? Il suo oggi non era un compito facile, a volte ha fatto bene ad attaccare la profondita' con Klose, penso che potevamo affiancarlo di piu' con il taglio degli esterni, ma abbiamo giocato, non abbiamo mai fatto ripartire un avversario pericoloso" ha commentato Pioli.
"Rimane comunque una stagione molto positiva, ma non dobbiamo finirla con troppi rimpianti, abbiamo ancora un'altra occasione. Abbiamo gettato le basi per una Lazio molto piu' forte per le prossime stagioni, ma ancora la stagione non e' finita e vogliamo giocarcela tutta". Infine, Pioli non ha commentato la festa della Roma alla fine del match ("non ho visto, non ci tengo neanche a vederle, credo ci possa stare") ed ha lanciato qualche stoccata a Garcia dopo le dichiarazioni della vigilia. "Ero contento per l'arrivo di allenatori stranieri in Italia, pensavo c'era molto da imparare, nella mia testa c'e' l'idea di un'esperienza all'estero, poi vedo che quando arrivano qua cambiano velocemente e diventano peggio di noi e non credo sia bello. Non c'era bisogno alla vigilia di dire che siamo dei piangioni, di parlare di una gara in cui lui non c'era, non credo sia corretto e non bello a livello professionale" ha concluso Pioli parlando diGarcia.

Parma: ex dirigente Imborgia firma riduzione compensi

Continua la lotta contro il tempo intrapresa dai curatori fallimentari del Parma Fc, Angelo Anedda ed Alberto Guiotto, per abbassare il debito sportivo prima dell'ultima asta fallimentare di giovedi' 28 marzo.
Questo pomeriggio c'e' stata un'altra fitta serie di incontri, uno dei quali con Antonino Imborgia, ex dirigente crociato, che ha firmato la riduzione del 75% in linea con quello gia' deciso da Lucarelli e compagni. "L'accordo c'e', hanno chiesto il mio apporto per fare si' che ilParma fosse un po' piu' appetibile ed io ho accettato di buon grado - ha detto Imborgia - Mi auguro e spero che tutti quelli che devono ancora decidere facciano lo stesso. In questa situazione il calcio ha tutto da perdere e niente da guadagnare, perche' una piazza come quella di Parma credo che sia unica nel panorama nazionale. Io penso che tutti sistemeranno le loro cose, perche' li conosco. Non c'e' un motivo per non farlo. A chi dovremmo fare un dispetto? Alla citta'? Alla fine il parmigiano, il tifoso cos'hanno fatto di male? Sarebbe quasi una vendetta nei loro confronti. Cassano? Io credo che alla fine accettera' di firmare, ma sono convinto che lo faranno anche gli altri. Ne sono convinto al 100%".

Derby Roma: Serra "Su ordine pubblico si deve fare meglio"

"Non voglio esprimere giudizi esagerati ma voglio allo stesso tempo essere chiaro: nella gestione di eventi sportivi importanti, come il derby di ieri, credo si possa, anzi si debba fare di meglio". Sono le parole di Achille Serra, gia' Prefetto di Roma, intervenuto stamattina ai microfoni di Radio Roma Capitale.
"Il fatto che gli scontri puntualmente avvengano nella zona di Ponte Milvio lo sanno tutti, quindi bisognerebbe prenderne atto e cercare di evitare questi disordini - ha detto Serra - Inoltre nella gestione del traffico e dell'afflusso e deflusso degli spettatori, considerando anche la finale di Coppa Italia di mercoledi' scorso, la polizia municipale dovrebbe essere molto piu' elastica nel gestire i divieti di accesso e le chiusure al traffico. Cosi' diventa complicato e si creano disagi ai lavoratori e ai tifosi che vanno allo stadio, che si trovano coinvolti in un traffico non congestionato, ma completamente bloccato".
In merito agli ennesimi accoltellamenti avvenuti ieri, Serra li giudica "un fatto drammatico di Roma, che crea un danno d'immagine enorme per la citta' per colpa di 4 delinquenti sconsiderati. In altre citta' avviene molto di peggio, ma rimane il fatto che si parla di questi episodi vergognosi e incresciosi di Roma. Come risolvere il problema? Innanzitutto in Italia non ci sono immediatezza del processo e certezza della pena, e questo mi sono stufato di dirlo dopo anni. E non e' vero che non si individuano mai questi delinquenti, ma anche quando si trovano, in Italia trionfa il cavillo, e non la certezza della pena. Nei paesi occidentali e democratici avviene questo, il violento viene immediatamente preso e portato davanti al magistrato che e' di turno nello stadio, e che puo' giudicarlo e eventualmente condannarlo".
Conclusione sulla questione dell'orario di inizio del derby: "Il rinvio al lunedi' rimane scelta a mio modo di vedere incomprensibile. E poi sfatiamo il mito dell'orario di inizio dei derby, perche' giocare alle 18 vuol dire che poi il post-gara va gestito di sera. Inoltre gli ultimi derby giocati di pomeriggio non hanno impedito il manifestarsi di scontri e episodi di violenza, quindi sfatiamo il mito che giocare con la luce del giorno sia meglio per la gestione dell'ordine pubblico".

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