quinta-feira, 28 de maio de 2015

CALCIO ITALY - NEWS

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Lazio: Bagno di folla a Formello, Biglia di nuovo out


Bagno di folla a Formello, dove oltre 5 mila tifosi laziali hanno invaso il campo "Fersini" al centro sportivo biancoceleste per dare l'ultima carica alla Lazio di Pioli. Cori per tutti (il tecnico, Klose e Candreva i piu' osannati) e uno striscione che dovra' essere scolpito a mente dai giocatori:
"Queste sono le sconfitte prima della gloria". Chiaro il riferimento al derby perso con la Roma che non puo', non deve intaccare le convinzioni dei laziali di poter riuscire nell'impresa. E se oggi e' stata una sgambata di mezza settimana, da domani si comincia a fare sul serio. La Lazioda stasera e' ufficialmente in ritiro. Niente di punitivo, Pioli ha solo voluto compattare la squadra in vista degli ultimi 90 minuti che al San Paolo valgono una stagione: Champions passando dai preliminari o semplice ritorno in Europa. Una sgambata, dove comunque non e' mancata la partitella finale. E a colpire sono le assenze (oltre a quella scontata di Radu, per lui stagione finita) di Lucas Biglia e Senad Lulic.
Entrambi usciti acciaccati dal derby, sono piu' alte le speranze di vedere in campo il bosniaco che non l'argentino. Oggi per Biglia solo mezzora di allenamento, poi il nuovo stop con l' l'uscita dal campo con il ghiaccio al ginocchio. Assente Radu (oggi operato all'ernia), solo fisioterapia per Lulic, palestra per Klose e Djordjevic. Con cosi' tante assenze, inutile abbozzare oggi un progetto di undici in vista di domenica. Ma qualche ipotesi si puo' fare, come l'idea di tornare al 3-4-3 visto contro la Juventus. Pioli deve decidere in questi giorni se affidarsi a Cavanda o Braafheid nel ruolo di terzino sinistro, oppure optare per una difesa apparentemente piu' coperta con l'aggiunta di Mauricio al fianco di Gentiletti e de Vrij. Una soluzione che potrebbe concretizzarsi solo se Lulic sara' al 100% ed in grado di spingere e coprire allo stesso tempo sulla corsia di sinistra. Dall'altra parte agirebbe Basta, mentre a centrocampo, data la probabile assenza di Biglia, sarebbe ballottaggio tra Cataldi (favorito) eLedesma per affiancare Parolo. In avanti, unico dubbio tra Djordjevic e Klose.

Iturbe "Vittoria derby giusto riconoscimento stagione"


La gioia e' ancora talmente tanta da ripagarlo per tutte le amarezze vissute in questa stagione.
Juan Manuel Iturbe, intervenuto ai microfoni di Roma Radio, si gode ancora il gol nel derby, anche perche' ha contribuito alla qualificazione diretta per la Champions League. "Sono felice io come tutti i miei compagni, questa e' la cosa piu' importante - racconta - Il gol? Ci penso sempre e lo riguardo spesso. E' stata una cosa unica, segnare al derby non capita sempre ed e' stato bellissimo. Una emozione che non dimentichero' mai". In molti lo hanno attaccato, "come ho sempre detto le critiche ci stanno, ma penso che questa vittoria posso dedicarla ai miei compagni che hanno sofferto con me. La dedico anche ai tifosi che hanno sempre sostenuto la squadra e questa e' una cosa molto bella. Sanno che entriamo in campo per vincere le partite: purtroppo non sempre succede, ma noi abbiamo sempre dato tutto per vincerle". De Rossi ha preso le sue parti, gesto che l'argentino ha apprezzato molto. "Lui capisce di piu' queste cose. E quello che parla di piu' nello spogliatoio, insieme a Totti. Sappiamo tutto quello che lui ha sofferto: anche a lui ne dicono tante ma lui conosce questa citta' e si e' visto da come ha esultato in campo che questa del Derby e' una gioia immensa anche per lui. Contro la Lazio sono sempre partite diverse".
Arrivato la scorsa estate dal Verona, Iturbe era partito alla grande, segnando contro Cska Mosca e Juve, come del resto tutta la Roma. "Abbiamo iniziato bene, poi gli infortuni mi hanno un po' condizionato: farsi male a ginocchio e caviglia e' sempre difficile". "Dopodiche' c'e' stato un casino terribile - continua l'argentino - noi non giocavamo bene, io non riuscivo a fare un passaggio. Ma non ho mai mollato, ho sempre cercato di farmi trovare pronto. Penso che quest'ultima partita con la Lazio sia il giusto riconoscimento per tutto quello che abbiamo fatto in stagione". Ma la testa e' gia' al prossimo anno. "Mi aspetto una bella stagione, dobbiamo lavorare ancora di piu' per far stare in alto la Roma, che e' una squadra forte. Spero di lavorare ancora di piu' per ottenere quello che non sono riuscito a raggiungere quest'anno. Che faro' in estate? Devo correre. La cosa piu' importante e' che vedro' la mia famiglia, che mi manca tanto". Poi una battuta autoironica: "avevo detto che ero una 'pippa'? Adesso ancora di piu'!", ride.

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