La Lazio dopo la doppia batosta tra Juventus e Roma ha ridato speranze e motivazioni al Napoli. Domenica al San Paolo servirà grande concentrazione per non gettare al vento una stagione intera
La Lazio si appresta a giocare domenica sera al San Paolo la partita più importante del campionato, che vale una stagione intera. Dopo aver fallito 1 match ball e mezzo negli ultimi 7 giorni, i biancocelesti saranno artefici del proprio destino, avendo a disposizione due risultati su tre in una sfida, nella quale conteranno più le motivazioni e lo stato psicologico che la qualità dei protagonisti in campo.
La partita di domenica, infatti, rappresenta un crocevia importante e fondamentale per entrambe le squadre che, però, ci arrivano con una condizione mentale completamente opposta, che potrebbe pesare significativamente sul risultato finale. Gli uomini di Piolihanno disputato, come i prossimi avversari, una stagione con un andamento decisamente altalenante, con periodi eccellenti ai quali seguivano crolli improvvisi. Le aquile, però, sono di sicuro la rosa che ha sorpreso di più nell'ultima parte di stagione, quella che si sa, spesso risulta essere fondamentale e vincente per chi ci arriva in condizione.
Analizzando i risultati della Lazio nella seconda metà del campionato appare evidente come, i biancocelesti, abbiano mostrato il meglio di se proprio in questa fase. Basta considerare, infatti, che dopo il crollo subito a cavallo tra gennaio e febbraio, passando dal 3° al 6° posto in classifica a ben 8 punti di distanza dal Napoli, siano riusciti nelle 8 gare successive ad inanellare altrettante vittorie, arrivando così alla 30^ giornata secondi in classifica, davanti alla Roma, e con ben 8 punti di vantaggio sugli azzurri. Una Lazio in uno stato di forma eccezionale e con ottimi risultati, coincisi non a caso con l'esplosione devastante di Felipe Anderson, vero trascinatore insieme al compagno Candreva.

La strada appariva spianata verso il coronamento di un sogno, con le due antagoniste che al contrario palesavano una evidente difficoltà. Ma qualcosa è cambiato. Nonostante i biancocelesti appaiano come la squadra più in forma li avanti, cominciano a perdere punti importanti per strada donando speranza agli avversari, dettaglio non da poco. L'evidente calo di Anderson e la pesante assenza di Bigliacominciano a pesare come macigni sulla squadra. Fino ad arrivare ai 7 giorni più importanti della stagione, la finale di Coppa Italia con laJuve ed il successivo derby. La prima batosta arriva per mano dellaVecchia Signora che, in una bella partita tirata e ben giocata, castiga i biancocelesti ai tempi supplementari con il gol di Matri.
La Coppa sfuma, per la Lazio non è tempo di rimpianti bensì di rituffarsi subito in campo con uno dei derby più importanti degli ultimi anni, vista l'elevata posta in palio, il sorpasso ai danni dellaRoma e la matematica certezza di approdare in Champions League.Agli uomini di Pioli basterebbe un pareggio, con 3 punti di vantaggio sul Napoli ormai rassegnato dopo la sconfitta a Torino con la Juve. Al termine di una sfida tirata ed avvincente la Lazio nel finale, dopo aver agguantato il pareggio, soccombe per 2-1 riscrivendo totalmente il finale di stagione.

La botta psicologica è evidente per una duplice motivazione. Da un lato la consapevolezza di aver buttato all'aria in sole due partite quello che poteva essere un capolavoro da imprimere nella storia del club, con la possibilità di alzare la Coppa, battere la Roma nel derby e conquistare la qualificazione alla Champions, lontana da ogni più rosea previsione di inizio anno, piazzandosi al secondo posto dietro solo alla stellare Juventus di questa stagione. Inoltre Mauri e compagni, sono consapevoli di aver donato linfa e nuove forze al Napoli di Benitez che, era ormai rassegnato ad una stagione fallimentare, con la sfida al San Paolo che avrebbe rappresentato solo una passerella per i biancocelesti.
A questo punto per le aquile sarà cruciale, non tanto ritrovare le forze, con una squadra apparsa comunque in palla con i giallorossi ma, non lasciarsi schiacciare dallo sconforto, con Pioli che dovrà tirare fuori il meglio dai suoi uomini. Anche perchè di fronte si ritroveranno una squadra, di certo non in forma, ma con una fortissima motivazione e uno stadio che rischia di essere una vera e propria bolgia ma, che hanno già espugnato in Coppa Italia. Il destino della Lazio è, però, solo ed esclusivamente nelle proprie mani, per la seconda giornata consecutiva basterà una semplice "X" per coronare una stagione intera.
Napoli e Benitez, addio anticipato
La società ribadisce che nelle conferenza stampa di domani non potranno essere fatte domande sul futuro del tecnico spagnolo. Questo calca ancor di più l'imminente addio fra le parti
Si pregusta aria di cambiamenti in casa Napoli. Nella conferenza stampa che si terrà domani, la società partenopea ribadisce che non verranno tollerate domande sul futuro del tecnico spagnolo, ma solo quelle inerenti al progetto Napoli. La chiacchierata che, con ogni probabilità servirà per dare il commiato a Rafa Benitez era stato annunciato ieri nel primo pomeriggio:
Il Presidente e l’allenatore del Napoli parleranno alle ore 13,00 presso il centro sportivo di Castel Volturno: “Ieri pomeriggio il Presidente Aurelio De Laurentiis ha annunciato che nel giro di qualche ora ci sarebbe stata una novità. La novità è che domani, giovedì 28 maggio, alle ore 13,00, presso il centro sportivo di Castel Volturno, ci sarà una conferenza stampa congiunta del Presidente azzurro e Rafa Benitez”.

Una presa di posizione decisa da parte della società (ADL in primis n.d.r) sintetizzate in questo comunicato stampa:
"Il Napoli precisa che la conferenza stampa prevista per domani, giovedì 28 maggio alle ore 13 nel Centro tecnico di Castel Volturno, con il Presidente Aurelio De Laurentiis ed il tecnico Rafa Benitez riguarderà solo tematiche inerenti il Napoli e non il futuro di Benitez. Non saranno accettate, quindi, domande relative al futuro dell’allenatore azzurro"
Si sono scatenate non poche discussione sull'argomento, tendenti sopartutto al futuro del tecnico spagnolo, mai come adesso, lontanissimo dal progetto. L'addio delle parti sembra imminente - calcato ancor di più da questa novità - che il Napoli riesca ad andare in Champion's (preliminari inclusi) oppure no. Sotto mentite spoglie, è in atto una rivoluzione.
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