terça-feira, 26 de maio de 2015

Napoli, con la Lazio è la chance inattesa: si gioca domenica nonostante le elezioni


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La sconfitta della Lazio nel derby ha ridato fiato alle ambizioni dei partenopei, che domenica prossima vincendo agguanterebbero in extremis il preliminare di Champions. Anche se l'ipotesi appare improbabile, è al vaglio rinviare la gara per motivi di ordine pubblico.

NAPOLI - Il ritorno al presente è stato brusco e inatteso, anche se naturalmente quanto mai gradito. Domenica sera, allo stadio, saranno almeno in 50mila: nonostante la concomitanza con le elezioni regionali a spingere il Napoli all'ultimo sforzo della stagione per agguantare in extremis il preliminare di Champions League. Domenica, anche se il deputato Marcello Taglialatela (Fratelli d'Italia) ha chiesto al prefetto di rinviare la gara per motivi di ordine pubblico. Ipotesi al vaglio in queste ore, anche se praticamente non ci sono possibilità di spostamento. Il conto alla rovescia è partito. Tutto in una notte. La stagione non è ancora finita. Tutto lasciava pensare che fosse già calato il sipario, per il Napoli, dopo la pesante sconfitta di sabato scorso contro la Juventus. Invece la vittoria della Roma nel derby ha cambiato in un attimo le prospettive degli azzurri, che hanno scoperto davanti alla tv d'essere ancora in corsa nella volata per un pass in Champions, quando ormai la delusione s'era impadronita dell'ambiente e stavano già cominciando i primi processi. Il  temuto "biscotto" dell'Olimpico non si è realizzato, al contrario, grazie alle reti nel finale di Iturbe e Yanga Mbiwa: che hanno regalato indirettamente alla squadra di Benitez una  nuova e insperata occasione.
La sfida di domenica sera al San Paolo (ore 20.45) con la Lazio, rimasta più avanti in classifica di appena 3 punti, ha riacquistato infatti per meriti e demeriti altrui le sembianze di una finale: in cui Higuain e compagni potranno giocarsi  il terzo posto e pure la loro credibilità, compromessa da una stagione ricca di delusioni. Il regalo è arrivato. Ma adesso il Napoli dovrà fare la sua parte, trovando innanzitutto il modo per riattaccare subito la spina. Con Benitez a un passo dal Real Madrid e tutti i giocatori con la testa al mercato oppure alle vacanze, l'ultima settimana di allenamenti a Castel Volturno era cominciata in tono dimesso. Rafa e Higuain avevano fatto pace in mezzo al campo dopo il gelo di Torino, seguito alla sostituzione punitiva a metà partita dell'attaccante argentino: il peggiore con la Juventus. Sembrava più che altro un gesto formale, quello di lunedì mattina, per finire la stagione senza ulteriori polemiche. Invece grazie alla successiva vittoria della Roma la stretta di mano tra i due leader è diventata (inconsapevolmente) la prima pietra del piano azzurro di riscossa.

Già oggi pomeriggio, dopo una riunione negli spogliatoi, il tecnico e i giocatori dovrebbero annunciare la loro scelta di preparare in ritiro la super sfida contro la Lazio. La clausura stavolta sarà una libera scelta del gruppo e non una punizione di De Laurentiis. Nulla può essere lasciato al caso, alla vigilia dei 90' più delicati della stagione, che possono valere la Champions. Il Napoli fa quadrato. Mancherà Britos, squalificato tre turni dopo la folle testata a Morata. Al suo posto ci sarà Koulibaly,
assente a Torino. Tutti gli altri si giocheranno un posto contro la Lazio e avranno pure il vantaggio di essere più riposati. Il tanto contestato posticipo del derby, infatti, rischia di diventare un boomerang per la squadra di Pioli: che avrà due giorni in meno rispetto ai rivali per recuperare le energie. Il vero asso nella manica degli azzurri, però, potrebbe essere la folla del San Paolo. La prevendita è infatti ripartita di slancio, dopo la vittoria della Roma.



Juventus, Marotta: ''Tevez? Futuro è nella sua testa. Khedira un'opportunità''


Il dg bianconero fa il punto sul mercato bianconero: ''Dopo la finale di Champions ci incontreremo con Carlos, il destino è nelle sua testa". Su Pogba: ''Ci teniamo stretti lo zoccolo duro''. Confermata la trattativa per il tedesco

MILANO - "Il destino di Tevez è nella testa di Tevez. Ha un contratto fino al 2016. Cercheremo di trattenerlo. Dopo la finale di Champions ci incontreremo. Abbiamo tanto rispetto per lui e le decisioni verranno prese insieme". E' quanto ha detto Giuseppe Marotta, dg della Juventus, annunciando un incontro con l'attaccante argentino con la speranza di trattenerlo ancora in bianconero. Un discorso che vale anche per Pogba. "Vogliamo consolidarci a livello europeo - ha aggiunto Marotta, a Milano per ricevere un diploma ad honorem del master in Strategie e Business dello Sport - e dobbiamo rafforzare una squadra già di valore. Non significa che non coglieremo le opportunità ma vogliamo tenerci stretti lo zoccolo duro".

Marotta ha parlato anche del possibile arrivo di Khedira che nelle prossime ore potrebbe sottoporsi ad accurate visite mediche. "E' un profilo interessante, ma non lo è solo per noi. Rappresenta un'opportunità perché svincolato. Stiamo facendo le nostre riflessioni e valuteremo al meglio nei prossimi giorni. Stesso discorso per Neto, che ha fatto bene quest'anno". Su Dybala, invece, il dirigente bianconero prende tempo: "Ci sono giocatori che ci interessano, uno di questi è Dybala ma non abbiamo ancora definito nulla. Siamo ben avviati ma manca ancora prima di dichiararlo ufficialmente della Juve". Anche per Zaza e Berardi potrebbe profilarsi un futuro in bianconero: "Vogliamo fare un mix tra giovani ed esperti - spiega Marotta - Zaza e Berardi sono elementi di spicco tra i giovani e vogliamo tenerceli stretti".

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