Questa sera alle 21, a San Siro, esordio ufficiale per Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Milan contro il Perugia di Bisoli nel terzo turno di Coppa Italia.
A vedere il calendario si dovrebbe parlare ancora di calcio d'Agosto, quando di solito non ci sono in palio punti o passaggi di turno, ma solo coppe degli sponsor, orgoglio e prestigio. Per Mihajlovic e ilMilan, invece, le vacanze sono già finite a metà Agosto, perchè questa sera a San Siro c'è l'esordio ufficiale della stagione contro ilPerugia in Coppa Italia. Colpa del decimo posto dello scorso campionato che costringe i rossoneri ad un turno in più rispetto agli anni passati.
Ieri in conferenza stampa Sinisa Mihajlovic è apparso tonico e voglioso di scendere finalmente in campo per qualche cosa che vale. Il Milan è dal 2003 che non alza la Coppa Italia e nel secondo anno conscutivo fuori da tutte le coppe europee, ecco che l'obiettivo stagionale potrebbe diventare proprio questa competizione non sempre affrontata con la mentalità giusta dalle big del nostro calcio. Mentalità vincente che Sinisa sta provando a ricostruire in un gruppo rinnovato e che è reduce da due annate devastanti dal punto di vista mentale. Non ci vorrà poco tempo, ma il Milan deve recuperare, oltre a delle certezze tecniche, anche una solidità mentale non facilmente scalfibile. I segnali che sono arrivati dal Tim sono stati confortanti, soprattutto dalla formazione che ha giocato contro l'Inter e che di fatto sarà quella che scenderà in campo dal primo minuto anche stasera. Unico cambiamento in mezzo alla difesa dove ci saranno Ely e Romagnoli, due giovani che però Mihajlovic reputa già pronti e butta sul palco di San Siro senza grossi problemi. Davanti invece quel Carlos Bacca che ha fatto già girare verso di lui molte teste nel mini derby con i cugini.
Il Perugia di Bisoli scende a San Siro senza nulla da perdere. La possibilità di giocarsi in gara secca un passaggio di turno contro il Milan a San Siro è già un sogno per molti. Bisoli e i suoi però non hanno intenzione di stendere il tappeto rosso per l'esordio a San Siro del Milan versione Mihajlovic. Già diverse squadre di Serie A sono state eliminate in questo turno d'Agosto di Coppa Italia da squadre di categorie inferiori. L'anno scorso il Perugia è arrivato ai playoff di Serie B, venendo, però, eliminato al primo turno dal Pescara di Oddo. In attacco nel Perugia c'è Ardemagni, giocatore cresciuto nel settore giovanile proprio del Milan. Chi vince affronta il Crotone nel prossimo turno di Coppa Italia.
PROBABILI FORMAZIONI
Milan 4-3-1-2: Diego Lopez; Abate, Ely, Romagnoli, Antonelli; Bonaventura, De Jong, Bertolacci; Honda; Luiz Adriano, Bacca. All. Mihajlovic
Perugia 4-4-1-1: Rosati; Del Prete, Volta, Mancini, Rossi; Spinazzola, Salifu, Rizzo, Fabinho; Lanzafame; Ardemagni. All. Bisoli
L'Inter non passa, con l'Aek è 0-0
Pochi spunti, poco gioco, l'amichevole con i greci si chiude a reti bianche.
L'Inter di Ancona conferma il negativo trend estivo. Le gambe pesanti inibiscono azione e pensiero, quel che ne consegue è uno "spettacolo" di basso profilo, con interpreti goffi e azzoppati dalla preparazione. Un campanello d'allarme che risuona con maggior forza col passare delle ore, perché l'esordio in A è alle porte e l'Inter rischia di presentarsi al via senza alcun punto fermo.
Mancini spinge per avallare il 4-3-3, ma senza i giusti ritocchi l'organico attuale non può supportare il nuovo modulo. Occorre quindi affidarsi all'usato sicuro. Un trequartista e due punte di ruolo, tre uomini a protezione della reoguardia, una difesa a quattro rodata. Sulla carta, un undici di primo piano, in cui spiccano i colpi del mercato in essere, sul campo una sensazione di incertezza. L'Aek sbarca in Italia e mette in scacco l'Inter, quasi senza soffrire. 45 minuti di sbadigli, con Brozovic che non riesce ad isprirare Jovetic e Icardi. Uno squillo dell'argentino, poco più.
Kovacic, siede in panchina, riceve l'ovazione del pubblico, un chiaro schiaffo alle scelte di bilancio, per Mancini fischi assordanti. Le scelte del tecnico, questa volta, non sono sperimentali, in campo c'è il meglio dell'Inter attuale. A destra, occasione per il partente D'Ambrosio, in mediana spazio a Medel, Kondogbia e Gnoukouri. Il migliore, non la prima volta, è il giovane Assane. Personalità, senso del gioco, nessun timore reverenziale.
Spiccioli di Inter nel finale. Non arriva la rete, almeno si denota un pizzico di orgoglio. Manaj e Palacio, in campo nella ripresa, accendono i motori. Nella confusione generale, i nerazzurri si presentano più volte al tiro. Un batti e ribatti con diversi attori in scena, ma il velo che copre la porta di Anestis respinge l'assalto.
Non è tempo di sentenze, ma qualche domanda sorge spontanea a pochi giorni dal debutto. Mancini chiede un ritocco per reparto, l'Inter mette sul piatto i soldi incassati dall'operazione Kovacic, può bastare per cancellare una diffusa sensazione di apatia?
Klose: «Voglio giocare la Champions con la Lazio»
L'attaccante tedesco alla vigilia del match col Bayer Leverkusen
Da leader, da bomber, da trascinatore. Miroslav Klose vuole superare il doppio turno preliminare e disputare la Champions League con la maglia dellaLazio. Per farlo, tuttavia, servirà una dimostrazione di forza, o quasi, contro il Bayer Leverkusen: le 'aspirine' negli ultimi anni hanno acquisito una discreta esperienza in campo internazionale e potrebbero rendere la vita assai complicata ai biancocelesti nel doppio confronto, di cui il primo si disputerà domani sera all'Olimpico di Roma.
LE DICHIARAZIONI - Intervistato ai microfoni del quotidiano teutonico, "Kicker", Klose avverte la Lazio sui pericoli del turno preliminare: «Il Bayer è una squadra compatta e ordinata grazie al proprio allenatore, li ho visti giocare nella scorsa stagione e hanno destato in me un'ottima impressione. Stiamo preparando da tempo questo appuntamento e non vogliamo fallire, dovremo approfittare delle loro debolezze e fare meno errori rispetto agli avversari: saranno due partite molto equilibrate e il fattore campo potrebbe fare la differenza. Futuro? Non so cosa accadrà ma voglio disputare la Champions League con la maglia della Lazio» conclude il bomber biancoceleste.
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