terça-feira, 18 de agosto de 2015

Napoli, ultimatum al Torino: per Maksimovic è prendere o lasciare

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I tentativi di rilancio di Cairo non sembrano trovano risposta nelle offerte del Napoli, che si attestano attorno ai 18 milioni di euro per il promettente difensore granata. Il Torino vacilla ed entro un paio di giorni dovrebbe decidere se accettare l'offerta azzurra, continuare a tirare la corda o spezzarla definitivamente. Ecco la situazione.


Il tram tram del calciomercato si appresta a vivere gli ultimi quindici giorni in un misto di ansie e frenesie. Se da una parte ci sono le squadre in cerca del colpo per rinforzare ulteriormente la rosa a propria disposizione, dall'altra, chi deve cedere i pezzi pregiati non vuole affatto svenderli e cerca di massimizzare i costi di un'operazione anche se questi ultimi non rappresentano il reale valore del calciatore in questione. 
Il caso più scottante degli ultimi giorni potrebbe essere quello che balla sull'asse Torino-NapoliCairo e De Laurentiis, entrambe particolarmente avvezzi alle questioni di marketing e di affari in termini economici, sono da qualche settimana seduti al tavolo della trattativa che dovrebbe portare, semmai si trovasse un punto di incontro definitivo tra le parti, Nikola Maksimovic dalla sponda granata a quella azzurra. Il serbo classe 1991 è la pedina scelta daGiuntoli e Sarri per rinforzare la retroguardia del Napoli, resa maggiormente ermetica negli ultimi giorni dagli arrivi di Reina, Hysaj e soprattutto Chiriches. 
Quello di Maksimovic, senza però svenarsi attraverso cifre da capogiro, potrebbe essere la ciliegina sulla torta partenopea di questa estate. La rivoluzione napoletana, partita dall'asse di centrocampo Valdifiori-Allan e proseguita in difesa con l'arrivo del collante Reina in porta e dai due difensori sopracitati, potrebbe finalmente trovare compattezza e quadratura con l'ex giocatore della Stella Rossa di Belgrado, che all'occorrenza potrebbe dare il cambio sia ad Albiol che al rumeno ex Tottenham. 
L'accordo tra la società partenopea ed il calciatore c'è da tempo. Quello che resta da superare è lo scoglio che il Torino, nella persona del presidente Urbano Cairo, ha piazzato al centro della trattativa, forte delle cifre che stanno girando un questo pazzo mercato estivo. La cessione di Romagnoli al Milan per una cifra prossima ai 30 milioni di euro, ha inevitabilmente alzato l'asticella della richiesta granata, che non intende svendere da una parte, mentre dall'altra cerca inevitabilmente di approfittarne per guadagnare il più possibile.
Il punto focale della situazione risiede proprio in questa valutazione: se da una parte il Napoli non ha intenzione di pagare eccessivamente il cartellino del calciatore, valutato circa 15 milioni dai partenopei, dall'altra il Torino reputa non necessaria la partenza del centrale e per questo spara altissimo. La via di mezzo, almeno fino a questo momento, non sembra essere stata trovata, con le parti che tirano la corda nella propria direzione. Il rischio che quest'ultima si spezzi è altissimo.
L'offerta del Napoli verrà valutata, per stessa ammissione di Ventura (che nel frattempo ha escluso il calciatore dalla formazione titolare della sfida di Coppa Italia contro il Pescara adducendo a motivazioni e distrazioni extracalcistiche), fino a martedì, termine ultimo per i movimenti in uscita della squadra granata. Giuntoli e De Laurentiisnon si muovono dai 15 milioni di base più alcuni bonus di facile raggiungimento, che lieviterebbero il prezzo a circa 18 milioni. L'ultima ed eventuale mossa del Napoli potrebbe far lasciare la presa della corda al presidente granata. 
L'ultima voce in capitolo sull'affare sarà proprio la sua: da una parte il calciatore spinge per la cessione, dall'altra il Torino non vuole privarsene a cuor leggero. Nel frattempo le fibre della corda iniziano a spezzarsi. Prendere o lasciare.


Fiorentina, niente fretta per gli ultimi ritocchi. Paulo Sousa pensa al Milan

Dopo l'arrivo di Kalinic la dirigenza viola è al lavoro per completare la rosa. A centrocampo serve un'altra pedina, i nomi caldi sono quelli di Donsah del Cagliari - nel mirino anche del Chelsea - e Sala del Verona

FIRENZE - Tic, tac, tic, tac. Le lancette scorrono inesorabili sul grande orologio della Serie A. La nuova stagione è sempre più vicina e la Fiorentina ha lanciato i suoi messaggi alle concorrenti. Come? Con un precampionato davvero positivo, dove i viola di Paulo Sousa, alla prima avventura sulla panchina che gli ha lasciato il predecessore Vincenzo Montella, hanno infilato vittorie di lusso e ottenuto apprezzamenti un po' da tutti gli addetti ai lavori. Poco importa, osserverete. E giustamente. Perché il calcio estivo, quello fatto di formazioni rivoluzionate, gambe appesantite e preparazioni differenti, spesso ha tratto in inganno società e allenatori alle prese con esperimenti e test più o meno attendibili per iniziare al meglio la stagione che conta. E la prima gara del Franchi vedrà due tra le squadre più attese per la corsa al piazzamento europeo: Fiorentina e Milan. Incroci e destini che tornano a guardarsi negli occhi. Gli ex più attesi sono Sinisa Mihajlovic e Riccardo Montolivo ma gli spunti non mancheranno. I viola riprenderanno domani ad allenarsi in vista della sfida coi rossoneri: tutti a disposizione di Sousa, calciomercato permettendo. Con gli ultimi ritocchi di formazione e quegli innesti per completare la rosa. Ma ci sarà tempo.

OBIETTIVO CENTROCAMPO, I NOMI - Dopo l'acquisto di Kalinic, punta croata subito a segno nell'amichevole contro l'Iraklis, la dirigenza viola è al lavoro per completare un altro reparto. Quello di centrocampo. Suarez è la pedina da piazzare davanti alla difesa, capace di interdire e far ripartire il gioco che si riflette nel 4-2-3-1 sousiano. Ovvero quell'idea di tenere meno il pallone tra i piedi, quasi un marchio di fabbrica per Montella, per poi concedersi a velocità e imprevedibilità in attacco. Dunque l'identikit ricercato è quello di un centrocampista fisico ma anche rapido. Uno alla Donsah. Il 19 enne ghanese è da tempo in cima alla lista dei desideri da parte del direttore sportivo Daniele Pradè. Ma il suo cartellino ha una valutazione intorno ai sette milioni di euro e nel frattempo la concorrenza si è fatta sempre più nutrita. Tra le varie società interessate anche il Chelsea: dall'Inghilterra sono certi che si possa chiudere a breve. E chissà che alla fine non possa finire in prestito proprio ai viola, girato dai blues come risarcimento per la storia finita male di Mohamed Salah. Suggestione? Possibile. Ma non da escludere. Oltre a Donsah ecco un altro obiettivo: Jacopo Sala del Verona. Il centrocampista classe '91, all'occorrenza anche esterno destro, è conteso anche dal Napoli. I viola hanno fatto sapere di non avere fretta. Che qualcosa sia a centrocampo che in difesa si farà. Ma che sanno come muoversi e probabilmente lo faranno cogliendo le occasioni dell'ultimo minuto. Già, quell'ultimo istante che col tempo si avvicina. Le lancette scorrono e il 31 agosto, chiusura di calciomercato, non è più un miraggio. Tic, tac, tic, tac.

Roma, Garcia abbraccia Rudiger e aspetta Digne

Il difensore tedesco è arrivato nella Capitale, martedì completerà le visite mediche. In attesa di salutare Destro, destinato al Bologna, il tecnico francese conta di avere al più presto a disposizione anche il laterale francese. Risentimento muscolare per Maicon

ROMA - Si è presentato a Fiumicino, tra un "Forza Roma" ai pochi tifosi arrivati ad accoglierlo e un ampio sorriso per la felicità: Antonio Rudiger è il primo rinforzo per la difesa di Rudi Garcia che, in attesa di salutare Mattia Destro, spera di poter abbracciare entro le prossime 24 ore anche il terzino sinistro Lucas Digne.

RUDIGER A ROMA: IL PRIMO RINFORZO PER LA DIFESA - Alle 14.30 Antonio Rudiger, difensore tedesco classe 1993, è atterrato presso il Terminal 1 dello scalo romano di Fiumicino. Non certo lo stesso bagno di folla che salutò l'arrivo di Edin Dzeko nella capitale: ma ai pochi tifosi presenti è parso felice per la sua nuova esperienza, e ha loro concesso anche un "Forza Roma". Berretto e sciarpa della Roma, foto di rito, e poi via verso Trigoria: nel pomeriggio la prima parte delle visite mediche al Gemelli, poi, nella mattinata di martedì il resto dei controlli a Villa Stuart. Le condizioni fisiche, chiaramente, ruotano intorno al recupero dall'intervento in artroscopia al ginocchio a cui si è sottoposto nei primi giorni di luglio: il suo ritorno in campo, però, è previsto per gli inizi di settembre e, in attesa di veder ultimato il reparto arretrato, Rudi Garcia accoglie a Trigoria il primo rinforzo per la difesa (prestito con diritto di riscatto, per un'operazione da circa 11 milioni di euro).

SI ATTENDE DIGNE - "Adesso aspettiamo due difensori centrali e un terzino", le parole del tecnico francese nell'immediato post-partita con il Siviglia in occasione dell'Opening Day. Archiviato uno dei due centrali, Walter Sabatini - che incontrerà il Bologna nelle prossime ore per definire la cessione di Mattia Destro - aspetta lo sblocco delle trattative con il PSG per Lucas Digne. L'agente del francese, Mikkel Beck - al sito laroma24. it - ha parlato delle tempistiche per il trasferimento: "Spero arrivi presto, dipende tutto dal club parigino. Spero possa sbloccarsi già il tutto nella giornata odierna". Speranza condivisa a Trigoria - doppia seduta per i giallorossi (Dzeko in permesso, Maicon si blocca per un risentimento ai flessori) - dove si continua a lavorare per lo start del campionato: alla sfida contro il Verona, infatti, mancano solamente cinque giorni.

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