segunda-feira, 2 de maio de 2016

Genoa-Roma 2-3: Totti entra e segna, gol dell'ex per El Shaarawy

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Spalletti "vede" il secondo posto: vantaggio di Salah, Tachtsidis e Pavoletti ribaltano il risultato, poi entra il capitano e mette il timbro sulla vittoria



Ancora Totti, ancora il capitano della Roma. È lui a tirare fuori la Roma dalle sabbie mobili di Marassi ed a restituirgli fiato e coraggio per una vittoria che lascia intatto il sogno del secondo posto. Il 304° gol in giallorosso del capitano della Roma permette a Spalletti di riprendere per i capelli una partita in cui il Genoa ha giocato con rabbia, cuore e qualità. Alla fine il graffio finale, quello del 3-2, lo regala uno degli ex di lusso, El Shaarawy, su una bella giocata di Dzeko. Alla fine, probabilmente, è una vittoria larga per i giallorossi e una sconfitta ingiusta per il Genoa. Ma la partita è stata bellissima, di quelle che riconciliano un po' tutti con il calcio.
ALL'INGLESE — Alla fine Gasperini rinuncia a tutti e 4 i titolari diffidati (De Maio, Rigoni, Ansaldi e Gabriel Silva) in vista del derby con la Sampdoria, Spalletti invece lancia per la prima volta da titolare Strootman e conferma ancora una volta Dzeko in panchina. Dal via torna anche De Rossi, che raggiunge Losi (386 gare) al secondo posto della classifica delle presenze giallorosse di sempre. E sono 45' scintillanti, all'inglese, che scorrono via tutti di un fiato. Ritmi alti, palleggio e verticalità tra i giallorossi, muscoli e ripartenze tra i rossoblù. El Shaarawy mette subito i brividi alla sua ex curva con un destro a girare di un soffio fuori, poi al 6' la Roma è già avanti con un'azione da manuale: fraseggio veloce tra Nainggolan, Perotti, El Shaarawy e Salah e conclusione vincente dell'egiziano. Poi Nainggolan (8') spreca un cioccolatino di De Rossi per il 2-0 ed allora 5 minuti dopo è il Genoa a trovare il pari: strappo vincente di Rincon, assist di Laxalt per Tachtsdis e piattone secco sul palo lontano del centrocampista greco.
DUELLI CHIAVE — Gasperini riequilibra la gara con chi non doveva esserci (Laxalt e Tachtsidis), Spalletti prova a riaprirla con gli ex di lusso (fischiati), Perotti ed El Shaarawy. Ma sull'argentino c'è Rincon a uomo a tutto campo, proprio come Tachtsidis si occupa di Strootman e Dzemaili di Nainggolan. Le occasioni però arrivano, con il Faraone che è il più attivo (pericoloso in un paio di circostanze) e che al 25' reclama anche un calcio di rigore per una possibile gomitata di Izzo ad ostacolare la sua corsa. Ed allora a guadagnarsi la vetrina sono i due portieri: al 33' Szczesny leva dal sette un sinistro a giro di Suso, al 37' è Lamanna a salvare su El Shaarawy a botta sicura.
LA MAGIA DEL DIECI — Nella ripresa la Roma ha bisogno del gol, ma Perotti strozza subito male il sinistro da buona posizione. Allora è Suso due volte a mettere i brividi a Szczesny di sinistro. Scampato il pericolo Spalletti cambia: dentro la fantasia di Totti (14') e Roma ridisegnata con il 4-2-3-1. E' la mossa che cambia la partita, anche se a strada in corsa. Gasperini allora manda dentro Marchese che si piazza ad uomo sul capitano della Roma. Passano sei minuti e il Genoa segna: Dzemaili e Rincon dialogano bene sullo stretto, Maicon balla e Pavoletti anticipa Rüdiger insaccando in corsa. Così va dentro anche Dzeko, è l'ultima carta dei giallorossi, quella della disperazione. Il Genoa invece risponde mandando dentro Capel e sistemandosi con un 5-4-1 a difesa del vantaggio. La favola del capitano è però, lì dietro l'angolo. Ed al 32' scrive un'altra pagine dorata: punizione dal limite e siluro di Totti sul palo lontano, per il 2-2 giallorosso. Tre minuti e Totti ci riprova, con Lamanna che si supera e salva il Genoa. A risolvere la partita, però, è El Shaarawy: lancio in verticale di De Rossi, assist di Dzeko per il Faraone che insacca a porta vuota (senza esultare). Prima della fine, però, c'è ancora spazio per un brivido, in pieno recupero: Rincon trova un buon corridoio per Capel, ma Szczesny salva in uscita. Finisce così, con la Roma che sogna ancora il secondo posto e il Genoa a rammaricarsi per la sconfitta.


GENOA-ROMA 2-3 (1-1)
Genoa (3-4-3): Lamanna 6.5, Munoz 6, Burdisso 6.5, Izzo 6.5, Fiamozzi 6 (25′ st Capel 5), Dzemaili 6, Rincon 6.5, Tachtsidis 7 (16′ st Marchese 5,5), Dzemaili 6.5, Laxalt 6.5 , Pavoletti 7 , Suso 6.5 (37′ st Pandev sv) (32 Donnarumma, 39 Sommariva, 3 Ansaldi, 18 Ntcham,4 De Maio, 42 Matavz, 22 Lazovic, 30 Rigoni, 34 Gabriel Silva) All.: Gasperini.
Roma (4-3-3) Szczesny 7, Maicon 5 ( 21′ st Dzeko 6.5), Manolas 6, Rudiger 5.5, Digne 6, De Rossi 5.5, Strootman 6.5, Nainggolan 6.5, Salah 7 (43′ St Zukanovic sv), Perotti 6.5 (14′ st Totti 7), El Shaarawy 7.5 (1 Lobont, 26 De Sanctis, 5 Castan, 9 Dzeko, 20 Keita, 21 Vainqueur, 23 Gyomber, 33 Emerson, 97 Sadiq). All. Spalletti.
Arbitro:
Gervasoni di Mantova 5.5.
Reti: nel pt 6′ Salah, 13′ Tachtsidis. Nel st. 20′ Pavoletti, 32′ Totti, 41′ El Shaarawy.
Angoli: 10 a 6 per la Roma.
Recupero: 0′ e 4′.
Ammoniti: Rincon, Laxalt, De Rossi, Strootman, Marchese per gioco scorretto, Totti per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 20100.

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