I ragazzi di Di Francesco scavalcano il Milan nonostante una prestazione incolore: domina l'Hellas al Mapei Stadium ma un destro di Pellegrini, deviato in maniera decisiva da Moras, batte Gollini e permette a Magnanelli e compagni di sognare l'Europa League
REGGIO EMILIA - Il Sassuolo arranca ma vince. Ed è un successo importantissimo, visto che il pari inatteso del Milan con il Frosinone spalanca a Magnanelli e compagni le porte del sesto posto. Il Verona si presenta al Mapei Stadium con la voglia di giocarsi la partita, lascia il possesso palla ai padroni di casa e punge appena può. Ma i tre punti se li aggiudicano i ragazzi di Eusebio Di Francesco, nonostante una partita di rara confusione. Il gol che vale il sorpasso neroverde ai danni del Diavolo è la fotografia del girone di ritorno dell'Hellas: una squadra che dà tutto, fa le cose per bene ma non flirta mai con la buona sorte. Moras argina la discesa di Duncan, il rimpallo premia Lorenzo Pellegrini, il cui destro non impensierirebbe Gollini se non fosse per un'altra deviazione del gigante greco. E' un gol brutto, sporco, fortunoso. Pesantissimo.
MEGLIO L'HELLAS - Di Francesco sceglie Falcinelli nel cuore dell'attacco al posto di Defrel, Delneri risponde con Gomez centravanti in un 4-2-3-1 nel quale Ionita ha il compito di arginare le geometrie di capitan Magnanelli, partendo da finto trequartista alle spalle di Juanito. L'Hellas ha voglia di far bene nonostante la retrocessione già in archivio, Pisano al 5′ è il primo a spaventare Consigli con un bel destro da fuori area. Contro un Sassuolo impacciato e distratto, la spensieratezza scaligera sembra poter pagare. Disastro di Longhi in chiusura su un cross da destra, Wszolek spara di prima ma viene ipnotizzato dall'estremo neroverde. Le occasioni sono tutte per gli ospiti: Gomez perde l'attimo per tirare dopo un rimpallo su un destro di Ionita, poi è Viviani a cercare gloria da fuori area, non trovando i pali solo a causa di una deviazione. Altra soluzione da lontano, stavolta a firma Siligardi: mancino troppo lento, sfera a lato.
RIMPALLO VINCENTE - L'unica anima di un Sassuolo che, se non fosse per la classifica, sembrerebbe essere già in vacanza è quella di Alfred Duncan, che con le sue azioni personali riesce a scuotere una squadra sonnecchiante. Il centrocampista è uno dei pochi a non mollare, Pellegrini è praticamente a un passo dal cambio quando trova il rimpallo vincente dopo l'assolo del suo compagno di reparto. Il gol è una punizione immeritata per gli ospiti, Delneri getta nella mischia Toni al posto di Juanito e i padroni di casa vivono il loro momento migliore. Falcinelli, su ennesima iniziativa di Duncan, non trova la porta con il destro da due passi. Il sinistro da fuori di Berardi è l'ultimo sussulto dell'apprezzabile quarto d'ora neroverde: l'attaccante manca il bersaglio grosso prima di lasciare posto a Politano. Le chance, in un finale nel quale si registra il rientro in campo di Missiroli, capitano ancora all'Hellas. Rebic grazia Consigli a tu per tu, poi Pisano mette alto di testa su una bella sponda di Ionita. Che non fosse la stagione del Verona lo si era già capito, il pomeriggio del Mapei Stadium potrebbe aver detto che è l'annata buona per il sogno europeo del Sassuolo.
SASSUOLO-HELLAS VERONA 1-0 (0-0)
Sassuolo (4-3-3): Consigli 6; Vrsaljko 6, Cannavaro 6, Acerbi 6, Longhi 5.5 (25′ st Gazzola 6); Pellegrini 5.5, Magnanelli 6, Duncan 6.5; Berardi 5.5 (28′ st Politano 6), Falcinelli 5.5 (39′ st Missiroli sv), Sansone 5.5. (Pegolo, Pomini, Adjapong, Ferrini, Abelli, Broh, Pierini, Trotta). All.: Di Francesco
Verona (4-2-3-1):
Arbitro: Gavillucci
Rete: 13′ st Pellegrini
Ammonito: Albertazzi
Recupero: 1′ e 4′
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