domingo, 29 de março de 2015

Bulgaria-Italia 2-2, l'oriundo Eder salva gli azzurri


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Dopo le polemiche tra Conte e la Juve e quelle relative alla convocazione degli oriundi, proprio uno di questi - l'attaccante sampdoriano - regala il 2-2 a Sofia. Azzurri avanti con una autorete di Minev, poi sorpasso dei padroni di casa (Popov e Micanski) prima del pareggio nel finale

SOFIA – La Bulgaria resta tabù per l’Italia che anche al 6° tentativo della propria storia non riesce a portare via l’intera posta da Sofia e si deve accontentare di un punto strappato coi denti nel finale. Finisce 2-2 come due anni fa, un risultato che costa agli azzurri il 1° posto nel girone, conservato da stasera in solitario dalla Croazia. L’unica consolazione per Conte è che la Norvegia ha perso e il vantaggio sul 3° posto è salito a 2 punti. Ma visto che il 12 giugno ci sarà da affrontare la trasferta in Croazia, per di più senza gli squalificati Darmian e Immobile, è una consolazione piuttosto magra.

EDER, ESORDIO CON I FIOCCHI – A salvare l’Italia da una pericolosa sconfitta che avrebbe rimescolato le carte del girone ha pensato Eder. L’attaccante della Samp, divenuto il 43° oriundo a vestire la maglia della Nazionale, ha tolto le castagne dal fuoco al ct azzurro inventandosi all’esordio una magia al primo pallone giocabile. Un gol che spegne forse in maniera definitiva tutte le polemiche seguenti alle convocazione in nazionale dei calciatori oriundi, ma che non copre le tante difficoltà incontrate dalla squadra contro una Bulgaria volenterosa, rivelatasi piena di lacuna in difesa.

UN’ITALIA CON POCHE IDEE – Non si può, infatti dimenticare che dal 17’, momento del 2-1 dei padroni di casa, fino all’83’ gli azzurri sono riusciti a impensierire Mihaylov solo con un tiro centrale da fuori di Immobile. Davvero troppo poco. E non si può certo dare esclusivamente la colpa a un campo reso viscido dalla pioggia che non ha consentito a Verratti e compagni di trovare la giusta misura per innescare le imbucate in area, marchio di fabbrica del gioco di Conte.

CONTE STRAVOLGE IL CENTROCAMPO – Lasciati a casa De Sciglio e De Rossi e persi per infortunio Marchisio e Pasqual, il ct azzurro ha stravolto completamente il centrocampo visto nell’ultima apparizione ufficiale, contro la stessa Croazia. Sulle fasce ha lanciato Darmian e Antonelli, in cabina di regia ha lanciato Verratti mentre ai suoi fianchi ha schierato Candreva, unico reduce della sfida di Milano, e Bertolacci. In compenso in difesa ha riproposto il trio della sua Juve dei record con Barzagli e Bonucci al fianco di Chiellini mentre in attacco ha confermato il duo Zaza-Immobile.

UN’AUTORETE ILLUDE GLI AZZURRI – L’Italia è partita fortissimo e, dopo aver sfiorato il vantaggio dopo appena 20” con Immobile, è passata (3’): su un cross dalla sinistra di Bertolacci, Mihaylov ha smanacciato il pallone mandandolo sul petto di Minev che, nel tentativo di anticipare Zaza, ha infilato la propria porta.

POPOV-MICANSKI, MICIDIALE UNO-DUE – E’ sembrato il preludio a una serata trionfale e, invece, nel giro di appena 6’, la Bulgaria ha clamorosamente ribaltato la situazione. Tutto merito di Popov che prima (11’) ha centrato l’angolo con un gran destro dai 25 mt e poi (17’) ha dato il via alla ripartenza vincente, smarcando in area sulla destra Milanov, bravo a mettere sulla testa di Micanski la palla del 2-1.
IMMOBILE MANCA IL 2-2, TRAVERSA DI POPOV – L’Italia non si è disunita ma appena 2’ dopo ha fallito clamorosamente il pari con Immobile che, su punizione dalla trequarti sinistra di Verratti non ha clamorosamente trovato lo specchio in tuffo di testa da due passi. La Bulgaria ha capito di doversi chiudere meglio e ha arretrato il baricentro. Ma non ha mai rinunciato a contrattaccare. E proprio in una ripartenza,
infatti, si è guadagnata una punizione dai 25 mt che Popov ha spedito sulla parte alta della traversa, impensierendo ancora Sirigu.

EDER PAREGGIA, GABBIADINI SFIORA IL 2-3 – Nella ripresa l’Italia ha provato a cambiare passo ma ha dovuto fare i conti con spazi sempre più ristretti. Mihaylov ha ringraziato gli attenti compagni che, fino al 68’, quando ha dovuto respingere un tiro da fuori di Immobile, gli hanno consentito di restare inoperoso. Conte ha deciso di giocarsi il tutto per tutto varando il 3-4-3 con Eder e Gabbiadini al fianco di Immobile e la mossa lo ha premiato. Il primo ha tirato fuori dal cilindro il 2-2 all’83’, il secondo ha sfiorato di un nulla il gol vittoria, 3’ dopo, con un sinistro in girata che ha lambito il palo a Mihaylov battuto. Il ct conserva, così l’imbattibilità ma non può sorridere. La strada verso la qualificazione è ancora lunga.

BULGARIA-ITALIA 2-2 (2-1)
Bulgaria (4-2-3-1):
 Mihailov 5.5, Manolev 7, Bodurov 6.5, A. Aleksandrov 6, V. Minev 5, Djakov 6.5, Gadjev 6, Milanov 6 (43′ st Vasilyev sv), Popov 7 (39′ st Schevcev sv), M. Aleksandrov 6, Micanski 6.5 (28′ st Bojnov sv) (12 Mitrev, 1 Stoyanov, 3 Stoychev, 2 Bandalovski, 22 R. Vasilyev, 14 Malinov, 15 Cochev, 20 Tonev). All. Petev.
Italia (3-5-2): Sirigu 6, Barzagli 5.5, Bonucci 5, Chiellini 6, Darmian 5.5, Candreva 6.5, Verratti 6, Bertolacci 6.5 (26′ st Soriano 6), Antonelli 6 (32′ st Gabbiadini sv), Zaza 6 (13′ st Eder 7), Immobile 5.5 (18 Marchetti, 2 Moretti, 13 Ranocchia, 16 Parolo,
14 Valdifiori, 11 Cerci, 20 Pelle’, 23 Vazquez). All. Conte.
Arbitro: Skomina (Slo) 6.5.
Reti: nel pt 3′ autogol Minev, 11′ Popov, 17′ Mitzanski; nel st 37′ Eder.
Angoli: 15-1 per l’Italia.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Djakov, Soriano e Darmian per gioco falloso, Immobile per simulazione.
Spettatori: 8.000.


Nazionale, Conte: "Certe cose non le dimentico, ho una memoria da elefante". Eder: "Gol dedicato a chi non crede negli oriundi"

Il ct torna sulla polemica con Elkann e sottolinea: "Vorrei avere la possibilità di lavorare in pace. La partita? Abbiamo ottenuto il minimo risultato col massimo sforzo... Ma la squadra mi è piaciuta''. Chiellini: ''Siamo tutti col ct: inutile criticare, serve positività attorno alla nazionale''

OFIA -   "Abbiamo ottenuto il minimo con il massimo sforzo". Con un gioco di parole Antonio Conte racchiude l'amarezza per non aver portato via i 3 punti da Sofia. Ma il ct è soddisfatto dellaprova degli azzurri: Sono molto più confortato dalla prestazione della squadra piuttosto che deluso per i gol incassati. Oggi l'Italia ha disputato una buona prestazione sotto tutti i punti vista, a livello di intensita', di gioco, di possesso e di occasioni da gol create. Bisogna essere più cattivi, quando crei tanto devi tradurre in gol. L'aspetto meno confortante è aver preso due ripartenze e due reti, questa è la cosa che non mi è piaciuta assieme al risultato. Questa era una partita che dovevamo assolutamente vincere. Comunque vedere la Croazia davanti nella classifica del girone non mi fa innervosire perché ha dimostrato di essere più forte dell'Italia ed è giusto che sia cosi'. Ci giocheremo la qualificazione con loro e con la Norvegia. Lavoreremo per colmare il gap con i croati".

ABITUATI A LAVORARE NEL CAOS  -  Il 'caso' Marchisio?, l'infortunio di Buffon, la pioggia ed il freddo, per Conte, non hanno influito sul rendimento della Nazionale: "La squadra non ha risentito minimamente del clima o di quanto accaduto attorno, è abbastanza abituata ad avere intorno del casino. Noi dobbiamo solo concentrarci e fare il nostro lavoro, far parlare gli altri e restare coesi ed uniti per delle buone prestazioni, nonostante le assenze ed i contrattempi".

LE PAROLE DI ELKANN? IO NON DIMENTICO  -  Di certo la polemica alla vigilia con Elkann ha davvero infastitido il ct: "Certe cose non possono scivolare via perché feriscono. Io so solo lavorare sodo: chiedo solo di essere lasciato in pace per lavorare, sono stato chiamato per questo. Certe cose non scivolano perché io ho una memoria di elefante...".

EDER: IL GOL PER CHI NON CREDE NEGLI ORIUNDI  -  Eder si gode l'esordio con gol in azzurro: "La dedica del gol? Per tutti quelli che non sono contenti degli oriundi in nazionale... E' un grande momento per me. Sono contento di aver aiutato il gruppo su questo campo dove l'Italia ha sempre fatto fatica. Dopo il mio gol abbiamo anche avuto l'occasione per segnare ancora, peccato che Gabbiadini non sia riuscito a rendere la serata ancora più bella. Io sono felice per aver fatto gol con una maglia così importante come quella della nazionale italiana". L'attaccante della Samp cerca poi di gettare acqua su possibili altre polemiche: " Io ho rispetto per Mancini e per chi la pensa come lui. A tanti non piace che ci siano gli oriundi nella nazionale, a tanti altri si'. E' una polemica inutile. Ripeto, mi dispiace per quello che è uscito sui giornali". Nonostante abbia realizzato un gol importante per il prosieguo dell'Italia nelle qualificazioni per Euro 2016, Eder non si sente certo di poter giocare nuovamente in maglia azzurra: "Una convocazione può succedere, difficile è rimanere in questo gruppo. Un gruppo che mi ha accolto bene, che mi hanno fatto sentire bene già al primo giorno a Coverciano. Spero di riconquistare ancora questa maglia".

CHIELLINI: CONTE VA AIUTATO, NON CRITICATO  -  Giorgio Chiellini torna sulla polemica della vigilia: "E' stata una vigilia tormentata, la squadra e l'allenatore non meritano queste situazioni. La nazionale va tutelata e aiutata a crescere, c'è bisogno di positività" ha detto stigmatizzando la polemica portata avanti da John Elkann dopo l'infortunio di Marchisio. "Noi facciamo quadrato intorno alla squadra e il mister è il nostro capitano. Lui è riuscito a cambiare la storia alla Juventus dopo due stagioni difficili e può farlo anche in nazionale". Sulla gara Chiellini ha detto "siamo stati un po' polli a prendere i gol, ma poi si è vista la squadra che ha idee e vuole vincere fino alla fine. Speravamo di tornare con una vittoria, ma non siamo al top, però potevamo vincerla

SIRIGU: HO VISTO SQUADRA IN CRESCITA  -  Salvatore Sirigu, gettato in extremis nella mischia complice l'influenza di Buffon ("Ho saputo che avrei giocato solo oggi pomeriggio, dopo la merenda", invita alla fiducia: "Io ho visto una nazionale in crescita, in fase di costruzione, che sta migliorando il proprio gioco. Certo c'è da evitare quegli errori che in campo internazionale si pagano cari. Ma abbiamo mostrato carattere nel riprendere la partita, ed anche un grande gioco. Adesso sappiano come reagire in determinate situazioni. Siamo più preparati quando entriamo in campo. Anche i giovani che hanno solo una o due partite d'esperienza sono più sicuri, come giocassero in azzurro da tempo. E poi quando riescono le giocate che provi in allenamento c'è la soddisfazione importante di costruire il gioco come vuole il mister".

GIUSTO DARE SPAZIO AGLI ORIUNDI  -  Sulla polemica per la convocazione degli oriundi, come Eder, che questa sera ha siglato anche il gol del definitivo pareggio. "Perché non convocarli, visto che tra l'altro nelle altre nazioni ciò accade da più tempo e con maggiore normalita'? Eder è un ragazzo che abita da tempo in Italia e che ama la nostra cultura". Su un altro italo-brasiliano che ha vestito la maglia azzurra e gioca insieme a lui al PSG, Thiago Motta, dice: Lui si è sempre sentito molto legato alla maglia dell'Italia. Si è sempre sentito più italiano che brasiliano".

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