Fantacalcio, la conferma di Antonelli: al Milan non ne sbaglia una
Molti Magic allenatori pensavano che lasciare Genoa potesse intaccare il suo rendimento. Niente di più falso...
Antonelli passa dal Genoa al Milan. Chissà quanti fantallenatori ascoltando questa notizia, quasi un mese fa, si sono messi le mani tra i capelli. Sì, perché l’esterno lombardo fino a quel momento aveva giocato sempre, faccendo incetta di ottimi voti e trovando anche tre gol. Il passaggio al Milan significava arretramento al ruolo di terzino, nonostante lui fosse centrocampista nel listone. Inoltre, non era semplice inserirsi in un reparto dove l’unico con dieci partite giocate e una media voto sufficiente era Abate (6,07). Dopo tre gare, senza nessun 5 in pagella e con un gol, invece, Antonelli sta convincendo tutti: anche in rossonero può tornare utile alla Magic.
NUMERI — Esordio migliore non poteva pensarlo. Lui, cresciuto in casa Milan dopo le giovanili nel Monza. In maglia rossonera si è ripresentato infatti con una rete alla Juventus Stadium, inutile ai fini del risultato finale (3-1), ma che ha fatto ben sperare chi su di lui ha puntato al fantacalcio. Sin qui come voti ha messo in fila un 6,5, un 6 e un 7 da quando è tornato a Milano. Nelle ultime tre gare giocate dal Milan gli unici sempre presenti e sempre positivi in pagella sono stati lui e Poli. Ha realizzato quattro gol e un assist, il suo fanta-cartellino vale 17 milioni, la sua media voto è 6,14, meglio alla Magic: 6,61. Unica pecca i cartellini, cinque i gialli presi.
MINUTI — Con i rossoneri tre gare e tutte da titolare senza nessuna sostituzione. In maglia rossoblù solo tre volte non è partito titolare, una per squalifica per somma di ammonizioni. E solo una volta è stato cambiato a gara in corso. Insomma i minuti non preoccupano e se Antonelli continuerà a giocare con questo rendimento nemmeno l’arretramento a terzino sinistro potrà intaccare il suo valore alla Magic. Per ora i fantallenatori e Inzaghi se lo coccolano.
Inter, Mancini: "Icardi e Kovacic sono il futuro della squadra"
L'allenatore nerazzurro alla vigilia del match di ritorno di Europa League contro il Celtic: "Dovremo rimanere concentrati e non ripetere gli errori dell'andata"
"Il pubblico di San Siro ha sempre avuto il suo peso nell’aiutare la squadra e da loro non mi aspetto niente di meno per spingerci fino agli ottavi". Roberto Mancini chiama a raccolta i propri tifosi prima della sfida di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, alla quale i nerazzurri si presentano dopo il 3-3 dell'andata. "La partita non è semplice - ha proseguito il tecnico - dovremo essere concentrati per tutti i novanta minuti. Gli scozzesi non mollano mai e a Glasgow l’hanno dimostrato, non possiamo permetterci di ripetere gli errori dell'andata".
ERRARE È UMANO... — A proposito di errori, Mancini si augura di non ripetere i cali di tensione già visti a Glasgow e nell'ultima partita di campionato a Cagliari: "Momenti di appannamento fisico e mentale possono capitare all'interno di un match. La stanchezza si fa sentire, soprattutto quando si giocano partite ravvicinate come successo fra le due di coppa e quella del Sant'Elia. Proprio per questo dobbiamo continuare a lavorare nella gestione della palla, soprattutto quando siamo in vantaggio".
CLASSIFICA "NON ADATTA" — Le tre vittorie consecutive in Serie A sono un buon segnale, sia in avvicinamento alla partita col Celtic che in ottica campionato, ma Mancini tiene i piedi per terra: "Puntare al terzo posto? Magari se la Juve rallenta possiamo anche arrivare primi... - scherza l'allenatore dell'Inter -. Tre vittorie non cambiano niente per la nostra situazione, ma portano comunque fiducia e confidenza. Non ci conviene comunque guardare alla classifica, che non è adatta al valore di questa squadra".
SITUAZIONE PORTIERI — Handanovic sta meglio, si sta riprendendo dall'infortunio e sarà presto disponibile, ma il portiere titolare in coppa rimane Carrizo: "In Europa League andiamo avanti con lui fino alla fine, indipendentemente dalle condizioni di Handanovic. Con i portieri ho già avuto una brutta esperienza ai tempi del City, quando feci giocare Pantilimon per tutta la FA Cup, tranne che in finale (Mancini schierò Hart e il City perse clamorosamente contro il Wigan, ndr) e sapete tutti com'è andata".ICARDI E KOVACIC — Negli ultimi giorni l'attaccante argentino e il centrocampista croato sono stati, per motivi differenti, al centro di diverse discussioni: il primo per le voci sempre più insistenti che lo vorrebbero lontano dal Milano nel prossimo futuro, il secondo per una serie di panchine e un malcelato malumore. Mancini però getta acqua sul fuoco: "Icardi e Kovacic sono il futuro di questa squadra. Mauro è un attaccante incredibile, è giovanissimo e ha margini di crescita straordinari".
GUARIN — A fianco del tecnico in sala stampa c'era anche Fredy Guarin, che dopo tre annate difficili all'Inter sembra essersi finalmente fatto carico dei gradi di leader della squadra: "Le mie prestazioni sono migliorate, ma sono andate di pari passo con quelle della squadra. I tre anni a Milano non sono stati sempre facili, ma quello che mi interessa è il momento che sto vivendo ora". Il pensiero non può che correre a quello scambio con Mirko Vucinic saltato con la Juventus, vera e propria sliding doors dell'esperienza nerazzurra del colombiano: "Il passaggio a Torino? Sono contento che non se ne sia fatto niente: io volevo rimanere all'Inter".
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