Fiorentina, Montella: "Gomez sarà il nostro valore aggiunto: è stato letale"
Il bomber tedesco: "Mi mancava la forza nelle gambe dopo l’infortunio". Il tecnico: "Si è sbloccato, sapevamo tutti che centravanti fosse. Ora ci darà una marcia in più"
Di solito, per i campioni, la coppa nazionale è un diversivo. L’occasione per riposare oppure un impegno da prendere a cuor leggero. Mario Gomez un campione lo è stato di certo. Ha vinto tutto col Bayern, segnando montagne di gol più alte delle Alpi Bavaresi. Ma alla Fiorentina il suo istinto del gol sembrava estinto. Un gioco di parole, tante incognite. “Non segna nemmeno con le mani”, s’ironizzava. Poi è arrivata la Coppa Italia, i due gol all’Atalanta negli ottavi. Una molla che ha sbloccato SuperMario, a segno anche in campionato con la Roma. Il turnover, Montella, gliel’ha fatto fare a Genova nel weekend. Perché in Coppa Italia serviva per piegare i giallorossi. E Mario ha risposto presente all’Olimpico: doppietta, ciao Roma.
CONVINZIONE — Che Gomez abbia il gol nel sangue, c’erano pochi dubbi. I cinque centri in tre partite consecutive sono bastati a cancellare mesi di apatia. Ma SuperMario non ha mai smesso di crederci. “È stato un momento duro per me - dice nel dopogara -. Sono stato fermo un anno, mi serviva tempo per ritrovare la forza nelle gambe, la brillantezza che avevo prima. Io sono un giocatore che rende solo se ha potenza nel motore. Ma ero sicuro che sarei tornato a segnare e un successo come quello di oggi lo aspettavo da tempo. Ora speriamo di tornare in finale e magari vincere stavolta”.
Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina. Ansa
MONTELLA — Di attaccanti se ne intende di certo Vincenzo Montella, che piccole tiratine di orecchie non le ha risparmiate a Gomez in passato, sebbene lo abbia poi sempre schierato. “Sapevo che sarebbe tornato a far gol, li ha sempre fatti. È un grande centravanti, non ci sono dubbi. Gli serviva solo sbloccarsi mentalmente, anche in allenamento faceva fatica, era altalenante. Stasera è stato letale e sarà il nostro valore aggiunto per il resto della stagione”. Il rammarico è non aver avuto mai Rossi e Gomez al meglio contemporaneamente. “Spiace, sarebbe una coppia perfetta. Ma sono fiero di allenare tutta questa squadra: oggi abbiamo vinto contro una grande squadra, in campionato non ho rimpianti: abbiamo sempre fatto il massimo”.

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