sexta-feira, 2 de outubro de 2015

CALCIO SÉRIE A - ITALY


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Milan, Balotelli quasi out per il Napoli. Mihajlovic con l'enigma De Jong

Mario al massimo potrebbe accomondarsi in panchina per il big match del Meazza. Il tecnico con il rientro a pieno regime di Kucka potrebbe spedire in panchina l'olandese, utilizzato da mezzala contro Udinese e Genoa. Intanto i piccoli azionisti esprimono prplessità sullo slittamento della firma di Mr Bee

MILANO - Il secondo miglior attacco del campionato contro una difesa che non riesce mai a restare inviolata. Sarà questo uno dei temi di Milan-Napoli in programma domenica sera a San Siro. Solo la Roma con 13 reti ha segnato più della formazione di Sarri, a quota 12 insieme alla Sampdoria. I rossoneri invece hanno sempre subito un gol nelle prime sei giornate di campionato. Mihajlovic non potrà sostenere questo esame con la miglior difesa possibile. Mancherà Romagnoli squalificato dopo il "rosso" rimediato con il Genoa. Al suo posto dovrebbe giocare Rodrigo Ely a fianco di Zapata.

BALOTELLI AL MASSIMO IN PANCHINA  -  Difficilmente parteciperà alla serata Balotelli. Oggi il centravanti rossonero ha lavorato a parte in palestra, a causa del problema muscolare all'inguine accusato nei giorni scorsi. Scontato che non scenderà in campo dall'inizio, lasciando così spazio a Bacca e Luiz Adriano che non partono insieme dalla partita col Palermo. A questo punto il massimo obiettivo possibile per il numero 45 è la panchina. Inutile rischiare considerato il parco attaccanti a disposizione di Mihajlovic e la sosta che permetterà a Balotelli di recuperare al meglio. Insieme a Mario, si è allenato in palestra Honda, fermato da un attacco influenzale. Confermato Bonaventura nella posizione di trequartista.

SCELTA TRA KUCKA E DE JONG  -  Il ritorno a pieno regime di Kucka potrebbe spingere nuovamente in panchina De Jong, utilizzato da mezzala a Udine e Genova. Non sarà facilissimo gestire questa situazione per Mihajlovic, costretto ogni settimana a decidere cosa fare con un calciatore di grande esperienza, spostato dalla cabina di regia della squadra per far posto al ritorno di Montolivo. Tre terzini per due maglie: Antonelli, De Sciglio e Calabria. Se l'ex genoano non sarà considerato ancora al 100%, giocherà De Sciglio a sinistra con Calabria a destra.

PICCOLI AZIONISTI PERPLESSI  -  Intanto sul fronte societario, con Mister Bee impegnato a consolidare la sua offerta in vista del round finale per il closing congelato questa settimana, dice la sua l'Associazione dei piccoli azionisti rossoneri che si è costituita nei mesi scorsi proprio in corrispondenza
con questa svolta storica per le vicende milaniste. In un comunicato il presidente Edoardo Barone registra con perplessità l'ulteriore fumata grigia della conclusione della trattativa per la cessione del 48% del club: "Ci auguriamo che questo rinvio possa rivelarsi utile per dissipare i diversi dubbi che accompagnano la gran parte dei tifosi rossoneri. Chiediamo al club una chiarezza comunicativa adeguata al ruolo di 'public company' che vorrebbe assumere".
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Vittorie, gol e presto il rinnovo. Con Biglia è un'altra Lazio

Con il ritorno in campo dell'argentino la squadra di Pioli ha cambiato marcia dopo un inizio non facile: tre vittorie consecutive, una ritrovata fiducia e una classifica che sorride. Lotito punta a blindare il 'Principito' con un contratto da top player

ROMA - Genoa, Verona e Saint-Étienne: tre vittorie su tre nel giro di 9 giorni, quinta consecutiva nelle cinque giocate all'Olimpico in stagione. In questo ultimo dato, in Europa, nessuno ha fatto meglio della Lazio e solo il Bayern Monaco è riuscito a eguagliare la striscia positiva.

BIGLIA, CAPOCANNONIERE E TALISMANO - Così, dal 5-0 di Napoli, la Lazio ha cambiato marcia. Pioli ha ritrovato le sue certezze, Biglia su tutti. Il centrocampista argentino è determinante sia per il gioco ritrovato che per i risultati: non è certo un caso che con lui in campo la Lazio abbia vinto quattro volte e perso in una sola circostanza (a Shanghai in Supercoppa). Un vero e proprio talismano per Pioli. E il nazionale albiceleste si è reso protagonista in questo avvio di stagione anche in zona gol: già 3 in 5 partite giocate dal "Principito": uno su punizione (Bologna), uno su calcio di rigore (Verona) econ il Saint-Étienne è arrivato il primo su azione. È attualmente il capocannoniere della Lazio e viaggia alla media di un gol ogni 137 minuti. Una vera e propria novità per chi nella propria carriera è arrivato a un massimo di 5 reti stagionali nel 2012/13 con l'Anderlecht. Il suo record con la Lazio risale alla stagione scorsa, con 4 centri in 31 presenze (2 su 32 invece al suo primo anno in Italia).
A BREVE NUOVI INCONTRI PER IL RINNOVO - Troppo importante per Pioli, che adesso deve valutare se rischiarlo anche domenica con il Frosinone: per Biglia, rientrato proprio con il Verona dall'infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori un mese, si tratterebbe della terza partita in 8 giorni. Lui e il tecnico ne parleranno in questi giorni e valuteranno il da farsi. E fuori dal campo, il suo agente a breve parlerà di nuovo con la società per trattare il rinnovo. L'offerta della Lazio per prolungare il contratto dell'argentino a cifre da top player è sempre valida: oltre 2 milioni fino al 2020. Dopo aver rifiutato in estate offerte da mezza Europa, ora Lotito vuole blindare il suo "Principito".
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MILANO - E’ trascorso un anno da quando  l’ex ds del Parma, Pietro Leonardi, annunciò che Jonathan Biabiany sarebbe stato costretto a lasciare momentaneamente i campi da gioco a causa di un’aritmia cardiaca. Mesi di cure ed esami, poi il 20 maggio il primo passo verso il rientro: il centrocampista supera, infatti, le visite mediche necessarie per ottenere il via libera al ritorno all'attività agonistica. A inizio giugno il via libera definitivo: a Boston Biabiany ottiene un ulteriore via libera. Ed eccolo di nuovo l’Inter dopo il Parma e un trasferimento sfumato al Milan: “Sono felice di essere tornato, sono cresciuto qui ed è come tornare a casa. Ho sempre ringraziato l'Inter e le persone che lavorano qui per il mio ritorno. Abbandonare? Sì, ci ho pensato. La vita sarebbe andata avanti comunque”, racconta il nerazzurro aggiungendo: “Dopo quanto accaduto sono diventato più paziente, non credevo di tornare così presto. Essere subito a disposizione di Mancini mi soddisfa. La Fiorentina? Ormai è il passato”.

Sei possibile titolare, in un 3-4-3 puoi fare la fascia?
“Non so se debutterò, ma sono a disposizione. Sulla fascia ho giocato anche a Parma, poi sono abituato a cambiare. I 90’ nelle gambe non so se li ho già”.
In cosa è diventato più forte dopo quanto accaduto?
“Ho imparato a essere paziente, penso di essere diventato più forte grazie anche alla mia famiglia che mi è stata vicina. Così è passata anche velocemente”.
Fai il tifo per i cambi di sistema di gioco?
“Non ho problema con i moduli, so giocare in tanti ruoli”.
Cosa le sta dicendo Mancini? Che rapporto ha con lui?
“Mi parla molto, mi dice di farmi trovare pronto, sono qui per dare una mano”.
Ha un obiettivo personale?
“Tornare prima possibile in campo ed è successo. Poi, un obiettivo di squadra, arrivare più in alto possibile”.
Cosa vi siete detti dopo la Fiorentina?
“Non è stata una bella partita, anche per gli episodi, ma ci sono ancora tanti punti, a Genova altri 3. Ora è passata”.
Scudetto?
“Ancora è presto, sono solo 6 partite. Bisogna essere sempre concentrati e dare il massimo a ogni partita”.
L'anno scorso a Parma si è sentito abbandonato tra i problemi cardiaci e della società?
“Io scherzavo con mia moglie, si parlava meno del mio caso e ho potuto curarmi senza pressioni addosso. Per il Parma mi spiace, lo porto sempre nel cuore ed è finita in modo brutto".
Ha mai pensato di lasciare il calcio?
“Aspettando di poter tornare ovviamente è venuto anche questo pensiero. Non si sa mai cosa può succedere. Ma ora sono qui e sono contento, se avessi smesso la vita sarebbe andata avanti comunque”.
Cosa si sente di dire a Lichtsteiner che sta vivendo una situazione simile alla sua?
“Spero non sia nulla di grave, gli faccio gli auguri per un ritorno il prima possibile. Ora serve riposo e con l'aiuto della sua famiglia si riprenderà”.
Che differenze o similitudini ci sono con l'Inter post-Triplete?
“E' cambiato tutto, giocatori, staff, sono trascorsi 5 anni. Ma il gruppo è forte, è tornato un mister che ha vinto molto qui e speriamo con lui di tornare a vincere".
Che emozione ha provato ad entrare contro il Verona?
“Sono stato molto contento di poter tornare dopo un anno, in quel momento non ho pensato ad altro, solo a fare ciò che mi hanno chiesto. Alla fine mi sono reso conto dell'emozione, di essere tornato a giocare con la squadra con cui ho esordito”.
Domenica potrebbe ritrovare Cassano. Che compagno è stato per lei?
“Ho conosciuto un Cassano diverso da quello che appariva all'esterno. Con noi a Parma si è comportato bene, ha avuto i suoi periodi di incazzatura. Sono cresciuto anche grazie ai suoi consigli, lui voleva tornare alla Samp e oggi sarà contento. Gli faccio un in bocca al lupo per domenica ma dobbiamo vincere noi”.

DIFESA A 3 POSSBILE, JOVETIC RISPONDE AL MONTENEGRO - Per la sfida contro la Sampdoria la difesa a tre resta una possibilità, non è da escludere che - come già accaduto prima di altre partite - Roberto Mancini faccia pretattica per dare alcun vantaggio agli avversari. Intanto, StevanJovetic risponderà alla convocazione del Montenegro per le partite contro Austria e Russia. Il nerazzurro  -  in accordo con l'Inter  -  oggi si è fatto visitare da uno specialista di fiducia, che ha confermato la diagnosi fatta dallo staff medico interista. Dunque, niente Sampdoria per il montenegrino, che dovrebbe riprendere ad allenarsi martedì con la sua nazionale e probabilmente giocare la seconda gara con la maglia del suo Paese.


Roma, Garcia: "Scommetto sullo scudetto? Meglio i cavalli..."

Il tecnico, intervenuto ad un accordo commerciale del club con importanti risvolti sociali, evita di sbilanciarsi sulle chance della proprio squadra. Il dg Baldissoni: "La nostra non è solo un'azienda, ma piattaforma sociale dal valore inestimabile". L'11 ottobre iniziativa a favore della Liberi Nantes

ROMA - Garcia, scommetterebbe sulla vittoria dello Scudetto della Roma? "Non posso, ma forse con l'inizio di questa nuova partnership lo farò sui cavalli, o sul tennis". A scommettere sulla società giallorossa, infatti, è Sisal Matchpoint che ha annunciato l'inizio di un accordo commerciale con il club di Trigoria con risvolti assai incisivi sotto l'aspetto del sociale. Grazie al coordinamento di Roma Cares, le due aziende daranno vita al progetto "Oltre il gioco" che, oltre ad educare i ragazzi del settore giovanile al valore dell'integrità dello sport (spiegando i rischi del calcio-scommesse ed effettuando seminari per illustrare i pericoli del 'match-fixing'), permetterà alla A.S.D. Liberi Nantes - prima squadra di calcio in Italia interamente composta da rifugiati e richiedenti asilo politico - di disporre del "Campo Sportivo XXV Aprile" nel quartiere di Pietralata e delle attrezzature necessarie all'attività sportiva.

BALDISSONI: "ROMA PIATTAFORMA SOCIALE" - In "Una vita violenta" Pasolini raccontava le vicende di Tommaso Puzzilli, un giovane che - nella borgata romana di Pietralata - si trova a che fare con fame, delinquenza e degrado. In quel quartiere, la ASD Liberi Nantes - associazione dilettantistica nata nel 2007 - ha avuto la concessione dalla Regione del campo sportivo XXV Aprile, attualmente in fase di restauro proprio grazie al lavoro dell'Associazione e di un gruppo di volontari. E quale azienda se non Sisal Matchpoint - nata nel 1946 per merito del giornalista sportivo Massimo Della Pergola con l'obiettivo di ottenere ricavi, tramite i pronostici legati al calcio, per la ricostruzione degli stadi distrutti dalla guerra - poteva essere di ausilio a riguardo. AS Roma e Sisal hanno dato via ad un rapporto di partnership che, come dichiarato da Mauro Baldissoni, ha prima di tutto obiettivi in ambito sociale: "La nostra non è soltanto un'azienda - dice il direttore generale - ma una piattaforma sociale dal valore inestimabile. Il nostro lavoro costituisce nel privilegio di poter incidere sulle emozioni delle persone, ma anche in una responsabilità: il sorriso è doveroso portarlo a chi ne ha più bisogno e per noi è un privilegio poter contribuire ad aiutare la Liberi Nantes per recuperare un luogo storico e letterario di Roma".

L'11 OTTOBRE IN CAMPO PER LA LIBERI NANTES - "Per me - dice Rudi Garcia - lo sport è una formidabile scuola della vita e un fattore di integrazione importante". Per questo, con il prezioso contributo di Roma Cares (la fondazione del club giallorosso, di recente affiancata da Football Cares, l'iniziativa per la raccolta fondi in favore proprio dei migranti), l'11 ottobre (alle ore 15) andrà in scena un match amichevole tra "As Roma Legends", selezione composta da ex calciatori che hanno in passato militato a Trigoria, e la Liberi Nantes. Daniela Conti, Presidente della squadra, dopo aver ringraziato le due aziende, ha spiegato la mission dell'Associazione: "Abbiamo offerto spazi di libertà a coloro che hanno maggiori difficoltà, i migranti forzati, rifugiati politici richiedenti asilo che vivono in una sorta di limbo. Essere in un centro di accoglienza e aspettare, anche per un anno e mezzo, non ti permette di fare nulla; non hanno i documenti in regola e restano in centri di accoglienza cercando di imparando l'italiano e frequentando l'associazione. Il calcio è un linguaggio universale, unisce, ed è un modo per ritrovare la socialità, gli amici e iniziare un nuovo percorso. Siamo arrivati a gestire questo campo meraviglioso, lasciatoci in condizioni pessime dalla Regione, che stiamo ristrutturando da soli: un campo che vorremmo fosse aperto a tutti. Per noi il calcio è un luogo in cui fare inclusione vera". Ancora una volta, dunque, la Roma si pone in condizione di tracciare le linee guida per una valorizzazione della solidarietà sociale in ambito sportivo: in questo, si sa, il calcio non è altro che uno tra i migliori strumenti.

APPROVATO PROGETTO BILANCIO, ROSSO DA 41 MILIONI - Il Consiglio d'amministrazione della Roma ha approvato il Progetto di bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato relativi all'esercizio chiuso al 30 giugno 2015. Il Risultato economico consolidato, si legge nella relazione pubblicata dalla società giallorossa, "è negativo per 41,2 milioni di euro, in flessione di 2,6 milioni di euro rispetto al risultato conseguito al 30 giugno 2014, negativo per 38,6 milioni di euro". La partecipazione alle competizioni europee, continua la nota, "ha permesso di contabilizzare proventi complessivamente pari a 52,2 milioni di euro, relativi ai participation, performance bonus, e market pool, riconosciuti dalla Uefa, ed ai proventi da biglietteria delle gare casalinghe disputate". I ricavi operativi sono arrivati a superare i 180 milioni di euro (+40,6% rispetto al 2014, quando furono 128 milioni). Cresciuti anche i costi di esercizio, passati in un anno da 157 a 196 milioni di euro.

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