sexta-feira, 3 de junho de 2016

Roma, Pallotta-Totti: la prossima settimana la firma sul contratto. Dzeko, stop di 15 giorni

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ilmessaggero.it

Domenica prossima il presidente Pallotta sbarcherà a Roma: la prima questione da risolvere sarà legata al rinnovo del contratto di Francesco Totti. Il numero 10 mercoledì partirà per le vacanze tra America e Sardegna insieme con la famiglia; ci saranno, quindi, due giorni di tempo per incontrarsi e porre le firme sull’accordo. Ad oggi non è previsto un evento mediatico o una conferenza stampa, ma le cose potrebbero cambiare in poche ore, non è da escludere che presidente e capitano organizzino un incontro con i giornalisti direttamente negli USA tra fine luglio e inizio agosto, durante la tournée estiva. Intanto Francesco si gode il meritato riposo: proprio ieri è stato a cena con la moglie Ilary ed i figli, in un ristorante di Anzio. In pochi minuti fuori dal locale si sono radunate centinaia di persone a caccia di selfie ed autografi, in un video pubblicato sui social la coppia è apparsa sorridente e divertita per il tanto affetto riservato dai tifosi.  

LA SETTIMANA DEL PRESIDENTE
Quella di Pallotta sarà una settimana fitta di impegni relativi all’organizzazione futura della squadra: i primi con cui parlerà saranno Baldissoni e Sabatini per gettare le basi del mercato e non è da escludere un meeting anche con Spalletti. Sono programmate anche riunioni operative presso lo studio Tunucci relative al marketing e incontri istituzionali. 

DZEKO: STOP DUE SETTIMANE
Costretto a fermarsi per un dolore al ginocchio accusato in nazionale nella partita contro la Spagna, Edin Dzeko oggi si è sottoposto ad una risonanza magnetica per valutare la reale entità dell’infortunio: l’attaccante dovrà stare fermo due settimane, la lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro non è grave: «A differenza del precedente infortunio rimediato con la Roma nella partita contro il Carpi dove ha subito un colpo, questa volta l’infortunio è avvenuto in modo più naturale» ha detto Jasmin Ligata portavoce del bosniaco. Paura anche per Salah che ieri durante l’allenamento conl’Egitto ha accusato un dolore alla pianta del piede destro, le sue condizioni, però, non dovrebbero preoccupare. 



Ranking Fifa, l'Italia sale al 12esimo posto. Argentina ancora in vetta, Belgio secondo


La Fifa ha pubblicato l'aggiornamento del ranking legato alle nazionali. L'Italiadel ct Antonio Conte ha compiuto qualche piccolo passo avanti, saltando dal quindicesimo al dodicesimo posto. Sempre in vetta è rimasta l'Argentina, mentre il Belgio si è confermato secondo e dunque primo dei paesi europei. 

La Germania, invece, ha guadagnato una posizione, ma è comunque rimasta alle spalle della Colombia, terza. Tra le prime venti, la nazionale che ha migliorato di più è stata la Francia, che è salita di quattro posizioni volando dal 21esimo al 17esimo posto.

Ecco la graduatoria delle prime venti posizione. 1) Argentina, 2) Belgio, 3) Colombia, 4) Germania, 5) Cile, 6) Spagna, 7) Brasile, 8) Portogallo, 9) Uruguay, 10) Austria, 11) Inghilterra, 12) Italia, 13) Ecuador, 14) Olanda, 15) Svizzera, 16) Messico, 17) Francia, 18) Turchia, 19) Ucraina, 20) Ungheria.



Cessione Milan, Berlusconi frena: "Non so se concluderemo"


Il presidente del Milan sulla trattativa con i cinesi: "Abbiamo avuto dei contatti con una decina di persone o gruppi interessati al Milan, ma poi ogni volta che mettevamo nero su bianco la richiesta di immettere fondi importanti ogni anno, nessuno di questi ha voluto impegnarsi".



Fino a qualche ora fa, la trattativa con i cinesi sembrava davvero in fase conclusiva, Silvio Berlusconi ora torna però a far tremare i tifosi del Milan; l'affare sarebbe di nuovo in una fase di stallo: "Abbiamo avuto dei contatti con una decina di persone o gruppi interessati al Milan- ha affermato il presidente rossonero a Radio Centro Suono Sport-ma poi ogni volta che mettevamo nero su bianco la richiesta di immettere fondi importanti ogni anno, nessuno di questi ha voluto impegnarsi. Abbiamo avuto offerte anche da soggetti provenienti da paesi con il petrolio. Ora siamo in trattativa con un gruppo di fondi e società proveniente dalla Cina, con due soggetti che hanno fatturati che superano addirittura i 10 miliardi e con una partecipazione dello stato cinese. Non so se chiuderemo la trattativa, ci devono ancora dire se si impegneranno a fare investimenti importanti nei prossimi anni".
Il patron del Milan si esprime così sul possibile arrivo dei cinesi in Italia: "Con i capitali del petrolio che sono entrati nel nostro calcio, si deve trovare qualcuno che sia disposto a mettere dei capitali per riportare il Milan ad essere protagonista in Italia, in Europa e nel mondo. Un investitore italiano? Credo possa fare bene in Italia, ma non credo che possa portare avanti una squadra che voglia essere protagonista in Europa e nel mondo. In Cina, il Milan ha 243 milioni di simpatizzanti, quindi su questo mercato si crea un’importante possibilità per sviluppare il brand". Chiusura su Paolo Maldini: "Ha preso una direzione al di là dell’Atlantico e non si è mai proposto per un ruolo in società". 

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