quarta-feira, 2 de dezembro de 2015

Coppa Italia, Delneri debutta con il Verona, turnover Palermo, alle 21 Udinese-Atalanta


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Tre partite oggi per il quarto turno: si inizia alle 15 con Palermo-Alessandria, alle 18 il nuovo tecnico dell'Hellas ospita il Pavia, in serata Colantuono sfida il suo passato



Tre partite con un debutto da non perdere. Oggi si torna in campo per il quarto turno di Coppa Italia, ed è già tempo di esordio per Gigi Delneri sulla panchina del Verona, impegnato alle 18 contro il Pavia.
PALERMO-ALESSANDRIA — Ore 15 - Si comincia al Barbera di Palermo, alle 15: i rosanero di Ballardini ospitano gli uomini di Gregucci, secondi nel girone A di Lega Pro e seguiti per l'occasione da almeno 200 tifosi. Tanto turnover fra i siciliani, dove la coppia d'attacco sarà formata da Quaison e Trajkovski, supportati da Vazquez. In porta toccherà a Colombi. Convocati Morganella e Bolzoni dopo i lunghi infortuni: dovrebbero partire dalla panchina. Chi passa il turno affronterà il Genoa agli ottavi.
VERONA-PAVIA — Ore 18 - "Il Chievo è il mio passato e non lo rinnego, ma ora sono all'Hellas e lavorerò anche 24 ore su 24 per salvarlo". Parola di Gigi Delneri, che alle 18 debutterà sulla panchina del Verona affrontando il Pavia. L'obiettivo è la salvezza - Mandorlini ha lasciato in eredità un ultimo posto senza vittorie in campionato -, ma serve una scossa già da oggi. Al Bentegodi spazio al 4-3-3 con Toni supportato da Jankovic e Siligardi. Chi passa affronterà il Napoli.

UDINESE-ATALANTA — Ore 21 - Alle 21 una sfida da Serie A, con Colantuono che sfida per la prima volta il suo passato: al Friuli c'è Udinese-Atalanta. Due squadre in salute - i bianconeri arrivano da due successi consecutivi, i nerazzurri dalla vittoria all'Olimpico sulla Roma -: Di Natale torna titolare nel 3-5-2 friulano, mentre Reja punta sul tridente Estigarribia-Monachello-D'Alessandro. Chi vince sfiderà la Lazio.


Reja: "De Roon sorprendente. Puntiamo alla salvezza, ma sogno l'inno della Champions in campo"


Dopo la roboante vittoria dell'Olimpico di Roma, che ha lanciato la sua Atalanta a quota 21 in classifica, la Dea allenata da Reja si prepara alla trasferta di Coppa Italia in casa dell'Udinese.



Una delle sorprese di questo inizio di stagione in Serie A è sicuramente l'Atalanta di Edoardo Reja. Dopo la salvezza maturata nella passata stagione, subentrato proprio a Stefano Colantuono che si ritroverà di fronte domani al Friuli nei sedicesimi di Coppa Italia, i bergamaschi stanno stupendo chiunque. 21 punti in classifica sono un bottino che, probabilmente, nemmeno l'ex Napoli e Lazio si aspettava, ma che sono frutto di lavoro, abnegazione e spirito di sacrificio. 
In vista della sfida di Coppa, Reja ha stilato il primo bilancio stagionale, parlando ai microfoni della Gazzetta dello Sport. In primis, un parere sul giocatore che lo ha maggiormente sorpreso in questi quattro mesi di lavoro. 
"Il giocatore che mi ha sorpreso di più è sicuramente De Roon, è giovane ma non mi delude mai".
Riguardo al futuro, suo e della squadra, Reja non si sbilancia, parlando sempre di salvezza, oltre ad un pensiero sul mercato di gennaio, dove il goriziano non intende chiedere un regalo di Natale. 
"Il nostro obiettivo? Prima di tutto una salvezza tranquilla, e per quella siamo messi benone, ma la classifica ci spinge a fare un pensierino anche all'Europa. Mercato? Il presidente è capacissimo di andare a caccia per alzare l'asticella ma io non gli chiederò niente perché ha già dotato l'Atalanta di un'organizzazione da grande squadra. Napoli e Lazio non hanno queste strutture".
Infine, un sogno: "Quello di sentire l'inno della Champions dal campo. La Nazionale? Prima di me ci sono allenatori come Zaccheroni che da selezionatore ha fatto benissimo. Meglio concentrarsi sul presente anche se è bello sapere di avere ancora un futuro a 70 anni. Ma vi dico che un paio di Nazionali dell'Est mi hanno contattato, ho molti estimatori da quelle parti...".

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