quarta-feira, 2 de dezembro de 2015

Luiz Adriano: "Che sorpresa Niang, bene con due punte, la Coppa Italia è un obiettivo"

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Luiz Adriano è andato a segno sia in campionato che in Coppa Italia nelle ultime due partite e con il ritorno delle due punte il brasiliano potrebbe trovare più spazio.


Luiz Adriano anche ieri è andato a segno contro il Crotone ed è già arrivato a quota cinque gol in questa stagione, nonostante lo spazio non sia stato tantissimo per lui. Adesso però il modulo con due punti potrebbe dargli nuove possibilità di mettersi in mostra.
Il brasiliano è intervenuto a Milan Channel nella giornata di oggi, affrontando diversi argomenti di attualità: "Era importante vincere ieri, la Coppa Italia è uno dei nostri obiettivi. Abbiamo vinto contro un’ottima squadra di Seri e B che ha giocato molto bene. E’ stata una delle mie migliori prestazioni. Ho fatto gol, ne ho sfiorati altri, ho giocato molti palloni. L’importante è essere utile alla squadra e aiutare i miei compagni sia in fase offensiva che in quella difensiva." I gol stanno arrivando e magari il nuovo modulo del Milan potrebbe aiutarlo: "Segnare è sempre bello, sono molto contento. Io do sempre il mio massimo in campo sia se gioco dall’inizio che se entro in campo gli ultimi cinque minuti. Con il 4-4-2 e con due punte ci troviamo bene."
Luiz Adriano guarda anche al futuro e parla anche dei suoi compagni di squadra e dell'obiettivo Nazionale: "Il Carpi è una buona squadra, giochiamo fuori casa e non è mai facile. Siamo molto concentrati su questa partita. Chi mi ha sorpreso del Milan? Ci sono molti giocatori forti, come Niang che è un giocatore di molta forza e l'ha dimostrato in queste ultime due partite. Lavoro sempre duramente per tornare a giocare nel Brasile." Mihajlovic ha sempre detto che con tutti gli attaccanti a disposizione il Milan potrà divertirsi, intanto può contare su un Luiz Adriano che inizia a mettere sotto gli occhi di tutti numeri importanti.



Inter, inizia la preparazione per la gara con il Genoa


Squadra al lavoro da ieri, Mancini valuta Kondogbia e Santon.


La sconfitta del San Paolo è alle spalle. Mancini incamera pacche sulle spalle e complimenti diffusi, ma volge lo sguardo al prossimo impegno. Nella prossima tornata di A, sabato alle 20.45, l'Interattende il Genoa ferito di Gasperini, partita sulla carta scritta, con il Grifone in forte difficoltà, ma che nasconde pericolose insidie. 
Occorre confermare quanto di buono fatto fin qui, senza perdere preziosi punti nella caccia al titolo. Ieri primo approccio di campo, leggera seduta per gli undici impegnati lunedì, allenamento intenso per il resto del gruppo. Oggi, buone nuove per il tecnico. Tornano alla Pinetina Santon e Kondogbia, assenti del recente periodo. Il primo, out per un ematoma al tendine d'Achille, il secondo ai box per un problema ai flessori della coscia destra. Il transalpino punta a rientrare rapidamente per giocarsi le sue carte in vista della partita con i rossoblu. 
Sicuro assente è Nagatomo, bloccato per un turno dal giudice sportivo. Occasione quindi per Telles, pronto a consacrarsi definitivamente a sinistra. Dopo l'ottima prova con il Frosinone, una ripresa convincente con il Napoli, la crescita in fase difensiva si abbina alla naturale predisposizione all'offesa e il brasiliano è ora il profilo ideale per la corsia nerazzurra. 
Da valutare la disposizione della mediana. Diversi giocatori sono in diffida, occorre quindi calcolare con attenzione il fattore rischio. Felipe Melo, in panchina contro la formazione partenopea, scalpita per tornare ad occupare la casella di mezzo del centrocampo, Brozovic appare, ad oggi, l'unico insostituibile, per qualità e corsa. Rischia, ancora una volta, Guarin.
Davanti, il punto interrogativo incombe su Mauro Icardi. L'Inter offre il meglio senza un attaccante di riferimento, ma con giocatori mobili in grado di non fornire punti di riferimento, abbassarsi e aprire campo per gli esterni. Jovetic e Ljajic in questo senso sono preferibili all'argentino, ma il rischio è di distruggere un patrimonio investito solo qualche mese della fascia di capitano. Enigma di difficile soluzione.  

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