quinta-feira, 25 de fevereiro de 2016

Tottenham-Fiorentina 3-0: Rivincita Spurs, la Viola saluta l'Europa

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In virtù dell'1-1 maturato nella gara di andata, il Tottenham stacca il pass per gli ottavi di finale rifacendosi, così, dell'eliminazione della scorsa stagione.
La Fiorentina cade a Londra sconfitta per 3-0 da un Tottenham nel complesso superiore. I Viola sempre in partita fino all’ autogoal di Rodriguez all’81esimo che spegne ogni speranza ed elimina definitivamente i toscani dalla competizione. A segno anche Mason e Lamela.
CONFERME VIOLA, NIENTE KANE - Il Tottenham, che deve far a meno di Kane infortunatosi in FA Cup, schiera il proprio rodato 4-2-3-1. Davanti a Lloris la linea a quattro è composta da Trippier e Davis sulle fasce, Wimmer e Alderwireld nel centro. I due mediani sono Mason e Dier, difensore ormai adattato a uomo tattico nello schieramento camaleontico di Pochettino. Sulla trequarti invece tanta qualità con Eriksen e Lamela a giocare ai lati della stellina Dele Alli che agisce alle spalle di Chadli, falso nove.
La Fiorentina si affida al suo 11 più utilizzato con il collaudato 3-4-2-1. I tre di difesa sono Astori, capitan Rodriguez e Tomovic, mentre Alonso è spostato sulla linea dei quattro di centrocampo. Dalla parte opposta confermato ancora una volta sulla fascia destra Bernardeschi, con Badelj che torna nel suo fondamentale ruolo di metronomo davanti alla difesa. Al suo fianco Vecino, mentre alle spalle dell’insostituibile Kalinic ci sono Ilicic e Borja Valero.
LE SQUADRE SI STUDIANO - Gli uomini di Paulo Sousa partono con coraggio cercando di prendere alti i padroni di casa con Ilicic che cerca di disturbare la costruzione dal basso di Mason. Gli Spurs in mezzo al campo sono sempre molto compatti ed è proprio dai piedi del rientrante Badelj e di Borja Valero che devono passare le intuizioni per cambiare gioco e colpire la parte scoperta dei padroni di casa.
Padroni di casa che dalla loro abbassano sempre in difesa Dier, mediano, spingendo in avanti i due terzini e costringendo così Bernardeschi e Alonso al ripiegamento difensivo preventivo. La prima grande occasione però arriva su calcio d’angolo quando Dier, sfruttando un blocco, sfiora di testa il palo alla desta di Tatarusanu. Il primo squillo viola invece arriva al 23esimo Con Ilicic che dal limite destro dell’area di rigore lascia partire il proprio mancino a giro che però si spegne un metro più in là della porta difesa da Lloris.
VANTAGGIO TOTTENHAM - Passano soltanto due minuti e arriva il vantaggio del Tottenham. I londinesi, famosi per l’ottima costruzione da dietro, trovano il filtrante che buca centralmente la difesa viola rimasta colpevolmente troppo larga. Astori tenta il contrasto con Dele Alli lanciato in porta ma la palla finisce a Mason che tutto solo non può sbagliare. La Fiorentina non demorde e chiude il primo tempo nella metà campo degli Spurs, alternando giocate centrali in velocità con qualche spunto di Alonso che riesce anche a far ammonire Trippier.
Nella seconda frazione lo spartito di partita non cambia e ripropone una Fiorentina padrone del campo e della palla, anche se i padroni di casa dalla loro sono padroni degli spazi e del ritmo, sempre molto alto. Nel frattempo Sousa cambia modulo passando ad una sorta di 4-4-2 per liberare Bernardsechi. Ed è proprio il talentino scuola Fiorentina protagonista di alcune mortifere ripartenza che però non si concretizzano per la scelta sbagliata nell’ultimo passaggio proprio dello stesso numero 10 richiamato infatti a più riprese dall’allenatore portoghese.
NOTTE FONDA - Al 63esimo Rodriguez esce altissimo lisciando la palla e ne nasce una ripartenza con una serie di batti e ribatti. Prima la parata di Tatarusanu su Mason, poi sulla respinta Alli vince ancora una volta il contrasto decisivo con Astori e alla fine è Lamela a mettere a segno il due a zero con un sinistro imprendibile dall’altezza del dischetto del rigore.
Paulo Sousa però non demorde e si affida alla profondità di panchina per cambiare qualcosa: dentro Zarate e Blaszczykowski. L’argentino tenta a più riprese il colpaccio ma all’ 81esimo arriva addirittura il 3-0 con Gonzalo Rodriguez che, a conclusione di una giornata decisamente storta, butta nella sua porta un cross teso del sempre presente Trippier. E’ notte fonda.
AVVERSARIO SUPERIORE - Il Tottenham, con una squadra di giovani ragazzacci, dimostra di essere un progetto ormai arrivato al momento di sbocciare definitivamente. Pochettino schiera i suoi sempre compatti e corti e non lascia scampo ad una Fiorentina forse abituata a ritmi diversi e oltretutto in un momento di forma non dei migliori. Ilicic e Badelj non entrano mai davvero in partita, mentre Bernardeschi è spesso troppo ansioso di trovare la giocata decisiva senza mai riuscire ad innescare un volenteroso Kalinic.
Risultato forse esagerato, ma come leggere questa sconfitta? E’ stato semplicemente un avversario più forte o la Fiorentina sta entrando in un periodo complicato? Le prossime due, contro Napoli e Roma, ci consegneranno qualche verità in più.

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