terça-feira, 29 de dezembro de 2015

Poli, Gennaio da dentro o fuori. Ai saluti De Jong, Mauri e Nocerino

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A centrocampo il Milan si prepara ad un'altra mini rivoluzione. C'è chi come Poli si gioca una riconferma, mentre altri sono destinati a fare le valigie in queste settimane.


Se nel basket esiste il sesto uomo nel calcio si può provare a parlare di dodicesimo uomo. Quello che entra dalla panchina solo perchè in campo si gioca in undici, ma gode di grande fiducia da parte del proprio allenatore che sa di poter contare ad occhi chiusi su di lui. Nel Milan questo ruolo potrebbe essere assegnato ad Andrea Poli.
Mihajlovic ha sempre speso ottime parole nei suoi confronti, lodandone l'applicazione e la professionalità tanto negli allenamenti quanto nei minuti in cui è stato impiegato in campo. Non tantissimi per la verità e neppure adatti agli esteti del gioco. Le qualità di Polisono evidentemente altre e al Milan potrebbero decidere di poterne fare a meno. In questo senso potrebbero essere decisive le prime partite del mese di Gennaio. A seconda di quello che potrebbe accadere potrebbe anche essere lo stesso Poli a reclamare più spazio. Su di lui, da diverso tempo, c'è l'interesse del Napoli di Sarri. L'allenatore toscano è alla ricerca di giocatori con le caratteristiche dell'ex Sampdoria e in caso di via libera da parte del Milan non aspetterebbe molto per cercare di portarselo a casa. L'idea, però, di fare il dodicesimo a Napoli come a Milano potrebbe indurre Poli a restare in rossonero, per non considerare una sconfitta la sua esperienza al Milan.
Se Poli è in equilibrio, altri hanno una situazione più delineata. In uscita, però, con il Milan che avrebbe già deciso di poter continuare senza di loro. Nome principale quello di Nigel De Jong. 34 anni, contratto fino al 2018 a 3 milioni di euro netti a stagione. Costoso e panchinare, visto che Mihajlovic non lo ritiene di sicuro la prima scelta per il proprio centrocampo. Lo dice questa prima parte di stagione. L'addio potrebbe essere la soluzione ideale, sia per la carriera dell'olandese che per le casse del Milan. Altri due nomi con il piede sull'uscio di Milanello sono Nocerino e Josè Mauri. Utilizzati con il contagocce non sembra ci possa essere spazio per loro in questo Milan. Se per Nocerino si parla di cessione a titolo definitivo,Josè Mauri potrebbe andare in prestito per tornare al Milan più maturo e pronto di quanto non sia oggi. Il classe '96 sembra avere il futuro dalla propria parte.



Inter - Mercato in entrata: Sala, Caceres e le suggestioni d'inverno


Attenzione particolare alle occasioni di difesa, difficile piazzare colpi di peso.


Una manciata di giorni, prima del via ufficiale. Fervono i preparativi per una sessione di mercato destinata a ultimare gli ingenti lavori estivi. In casa Inter, il diktat presidenziale è chiaro. Sfoltire, per poi completare con qualche tassello la rosa, già ricca, a disposizione di Mancini. 
Sotto la lente d'ingrandimento il settore di difesa. Non mancano, a Milano, giocatori in cerca di campo. Le possibili partenze possono quindi attivare i radar di Ausilio, attento ad alcuni calciatori a prezzo di saldo. Martin Caceres ha il contratto in scadenza a giugno e fatica a trovare spazio nella linea a tre di Allegri. Il tecnico bianconero si affida con continuità al collaudato terzetto Bonucci - Barzagli - Chiellini e ha il compito di valorizzare il talento Rugani, per Caceres, spesso bloccato da fastidi fisici, difficile trovare continuità. 
Discorso differente per Jacopo Sala, classe '91 in forza al Verona, una delle poche note liete nel grigio scorcio di stagione della squadra del Presidente Setti. Giocatore duttile, italiano, in grado di spaziare tra esterno e zona centrale, tra difesa e mediana. 
Più difficile, almeno a gennaio, intavolare trattative con Psg e City, per Van der Wiel e Zabaleta. Il discorso, qui come sull'out offensivo - vedi Feghouli e Lavezzi - è troppo profondo per trovare risoluzione in una sessione di riparazione. Lo spessore dei profili trattati richiede tempo. 
Continua, inoltre, la caccia al regista di mezzo. Pirlo chiude al ritorno in Italia e sceglie l'avventura americana. Sei mesi ancora a New York, a caccia dell'Europeo. Viva la pista Biglia, ma trattare con Lotito - in piedi anche la strada che porta a Candreva - non è affar semplice e per raggiungere l'argentino serve un ingente esborso, oggi non nelle corde dell'Inter. 20 milioni circa, quelli che l'Inter può raccogliere dalla partenza di Brozovic. Cambio utile? Difficile dirlo. 
Si spegne, invece, la voce Diarra. Dopo la parentesi in Russia, tra Anzhi e Lokomotiv, il ritorno a buon livello in patria, con l'OM, ora Diarra intende continuare il percorso con il club transalpino. Solo una suggestione Cesc Fabregas. Partenza da Londra improbabile, operazione fuori portata. 
L'impressione è che sia un gennaio al risparmio, in attesa dei botti d'estate. Movimenti in tono minore, per non rovinare quanto costruito con intelligenza fin qui. All'Inter serve poco per centrare l'obiettivo primario, il ritorno in Champions. Spesso, a gennaio, ilfumo del colpo a sensazione porta non poche contro-indicazioni. 

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