sexta-feira, 26 de fevereiro de 2016

Sarri: "Dispiace per l'eliminazione, ma ho fiducia nei ragazzi"

Resultado de imagem para europa leagueResultado de imagem para europa league

Dopo il pari, al San Paolo, contro gli spagnoli del Villarreal, ecco l'analisi di Mister Sarri.


Sconfitta al Madrigal, pareggio 1-1 al San Paolo e il Napoli è fuoridall'Europa League, dopo una fase a gironi perfetta. Nonostante l'amarezza per l'uscita da una pur sempre importante competizione europea, si è visto un Sarri sereno e soprattutto fiducioso. Ecco l'analisi del match del tecnico degli azzurri.
"Ci spiace tanto essere usciti dall'Europa, ma sono sereno e soddisfatto della prestazione. Non siamo fortunati in questo periodo ma sono ottimista perchè se proseguiamo a giocare così i risultati arriveranno".
Il tecnico ha ringraziato i tanti tifosi presenti al San Paolo: "Devo ringraziare prima di tutto il pubblico perchè uscire tra gli applausi dei tifosi è una cosa non certo comune e la dice lunga sia sulla partita sia sulla grandezza dei tifosi napoletani. E' una dimostrazione di grandematurità che il nostro stadio ha dato a tutti. E poi devo ringraziare i ragazzi che hanno messo l'anima in campo. Stasera la squadra ha dimostrato che ci teneva tantissimo alla qualificazione ed ha battagliato fino al fischio finale. Ci brucia essere usciti, anche perchè credo che non lo meritassimo".
Sul match: "Nelle ultime quattro partite abbiamo fatto 41 tiri in porta ma non siamo stati evidentemente nè fortunati e nè precisi. Ma nell'arco di una stagione ci sta un periodo meno brillante. Forse abbiamo un po' più di frenesia nella fase cruciale dell'azione, però oltre questo io vedo tantissimi aspetti positivi perchè la squadra crea e anche stasera ha avuto un possesso palla nettamente superiore ad un grande avversario quale il Villarreal".
Ottimismo per il futuro"Bisogna rimanere sereni e continuare a fare queste prestazioni, perchè con certe prestazioni si raggiungono i successi. Ci spiace molto essere usciti dal palcoscenico internazionale, ma prendiamoci il lato buono che è quello di poterci dedicare a lavorare l'intera settimana per il campionato. Certamente il nostro desiderio era quello di proseguire il cammino in Europa League. Adesso però guardiamo avanti e dedichiamoci al campionato".
Mancano i gol di Higuaín"Higuaín ha fatto dieci conclusioni in porta nelle ultime due partite. Ci sta che si possa centrare la porta in una fase della stagione ed in altre meno. Sinora Gonzalo ha segnato con una media impressionante ed ha contribuito in manire decisiva a farci stare in alto in classifica. Io sono contentissimo di lui perchè è un fuoriclasse e deve continuare sulla sua strada senza ascoltare nulla e nessuno. Tornerà a segnare come è logico che sia per un giocatore di talento come lui".


Fiorentina, cori razzisti al giornalista ebreo: "Ti aspettano a Mauthausen"

David Guetta, cronista di una radio privata, ha denunciato l'episodio avvenuto a Londra dopo la partita col Tottenham: protagonista una ventina di ragazzi con accento toscano



"David Guetta, c'è un treno per Mauthausen che ti aspetta". Il becero coro l'ha denunciato la vittima: si tratta di un noto giornalista di una radio privata di Firenze, omonimo del dj francese, che aveva seguito i viola a Londra per la partita col Tottenham e dopo la sconfitta al White Hart Lane stava rientrando in albergo quando è stato riconosciuto da "una ventina di giovani italiani con accento chiaramente toscano".
LA DENUNCIA — È a quel punto che il cronista è stato oggetto di un episodio di razzismo antisemita, come racconta sul suo blog segnalato da pagine ebraiche: "Vergognoso non per me, che da decenni convivo con 'l'ebreo di m...' che scatta come riflesso condizionato dalle menti più annebbiate. Sei anni fa l’insulto partì per esempio da un importante rappresentante del tifo, oggi salito di rango, che aggiunse anche di voler venire in radio a staccarmi la testa. La vergogna è per questi dementi con cui mi piacerebbe avere un confronto e che quasi certamente non sanno bene cosa sia successo a Mauthausen (dove morirono circa 120 mila ebrei nel campo di concentramento, n.d.r.). O ad Auschwitz, o a Dachau, o a Treblinka. Vorrei avere questo incontro davanti alla lapide che in via Farini ricorda i fiorentini che sono partiti con quei treni che loro oggi vogliono per me e che non sono più tornati".

Nenhum comentário:

Postar um comentário