domingo, 27 de setembro de 2015

Genoa-Milan 1-0, Dzemaili ferma la rincorsa dei rossoneri

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I rossoblu tornano al successo dopo tre sconfitte consecutive grazie a un gol nel primo tempo del centrocampista ex Napoli. La squadra di Mihajlovic, in dieci  per tutta la ripresa a causa dell'espulsione di Romagnoli, compie un netto passo indietro dopo le vittorie con Palermo e Udinese

GENOVA – Il Grifone torna a spiegare le ali e lo fa alla sua maniera. Dopo tre ko consecutivi il Genoa batte il Milan con una prova di grande carattere e ridimensiona i rossoneri che, dopo i successi contro Palermo e Udinese, non riescono a trovare continuità di rendimento. Se nelle ultime due uscite la compagine di Mihajlovic si era rivelata un Giano Bifronte, capace di mostrare un calcio spumeggiante e prolifico in fase offenisiva e una faccia decisamente meno bella in fase difensiva, a Marassi il Milan compie un netto passo indietro. La retroguardia, perforata per la sesta volta consecutiva, conferma tutte le sue lacune, riassunte dall’azione che ha determinato l’espulsione di Romagnoli, ma anche in avanti i rossoneri non hanno brillato. Da salvare c’è solo la reazione evidenziata nella ripresa, quando – nonostante l’inferiorità numerica – il Milan è apparso più volitivo. Nel Genoa, invece, il ritorno di una punta centrale come Pavoletti e la crescita di Perotti, che sta recuperando il top della forma, hanno restituito ai rossoblu lo smalto dei giorni migliori.

CONFERMATO BALOTELLI, RIENTRA PAVOLETTI – Mihajlovic ritrova dal primo minuto l’ex Bertolacci, recuperato dopo la lesione muscolare che lo aveva costretto ad un mese di stop. In avanti conferma per Balotelli, osservato speciale del ct Conte in ottica azzurra e preferito a Bacca, al quale viene concesso un turno di riposo, per far coppia con Luiz Adriano. Nel Genoa, privo degli squalificati Cissokho e Pandev, Gasperini può contare sul rientro di Pavoletti, supportato da Capel e Perotti, per cercare di ritrovare la vena realizzativa smarrita in questo avvio di stagione.

GENOA AGGRESSIVO – Gasperini dimostra di aver preparato nei minimi dettagli la partita. La sua squadra entra in campo determinata e aggressiva, chiudendo tutte le linee di passaggio al Milan e montando un pressing asfissiante in ogni zona del campo. Pavoletti è il primo a infastidire la costruzione della manovra da parte dei difensori rossoneri. Gli uomini di Mihajlovic appaiono frastornati e, spesso in ritardo, sono costretti a commettere molti falli. Al 5’, su una punizione dai 25 metri Capel sfiora il vantaggio, facendo la barba al palo. Sono le prove generali per il gol, che arriva cinque minuti più tardi ancora su calcio piazzato. Dzemaili prova ad aggirare la barriera e trova la deviazione di Bonaventura che rende la traiettoria imparabile per Diego Lopez.

IL MILAN FATICA A REAGIRE – Il Milan stenta a reagire e le ripartenze genoane, innescate dall’estro di Perotti e dal dinamismo di un Laxalt che macina chilometri sulla corsia di sinistra, sono davvero insidiose. Il più attivo tra i rossoneri è Balotelli: al 34’ un suo tiro ravvicinato viene murato dalla difesa rossoblu, mentre dopo appena un minuto SuperMario svetta di testa su calcio d’angolo e non trova la porta di un soffio. Il Milan, però, non riesce a scuotersi e perde alcuni palloni banali in uscita dalla difesa. Uno di questi, su errore macroscopico di Zapata, costa il secondo giallo a Romagnoli, che al 42’ atterra Capel e mette ancora di più in salita la gara per la squadra di Mihajlovic.

ROSSONERI MEGLIO NELLA RIPRESA – Nonostante l’uomo in meno, il Milan rientra in campo più convinto, dopo l’inevitabile strigliata del tecnico serbo negli spogliatoi. Il Genoa paga un po’ le tante energie spese nella prima frazione di gioco e le squadre si allungano. Al 49’ una rabona deliziosa di Balotelli libera al tiro Luiz Adriano, ma il diagonale del brasiliano viene respinto in tuffo da Lamanna. Il Genoa cerca di colpire in contropiede, ma agli uomini di Gasperini manca la giusta lucidità in fase di finalizzazione. Al 68’ Bertolacci si vede murare in area da Marchese una conclusione a botta sicura, mentre la risposta rossoblu è affidata a Pavoletti, che non inquadra la porta su un cross basso di Laxalt.

BRIVIDI NEL FINALE – Con il passare dei minuti il Milan si spegne e il Genoa appare in controllo, ma i rossoneri hanno altri due sussulti nel finale di gara. Una palla gol clamorosa capita sul destro dell’ex Kucka che, tutto solo davanti a porta, manda incredibilmente alto all’86’. L’ultima speranza rossonera, in pieno recupero, è affidata ad una punizione sulla quale svetta di testa Ely, senza però riuscire a trovare la porta. Finisce con l’urlo liberatorio di Marassi: il Genoa scaccia l’incubo della crisi, il Milan conferma di avere ancora tanto lavoro da fare.

GENOA-MILAN 1-0 (1-0)
GENOA (3-4-3): Lamanna 6; De Maio 6, Burdisso 6.5, Marchese 6 (25’st Ntcham 6); Diogo Figueiras 6 (11’st Izzo 6), Rincon 6, Dzemaili 7, Laxalt 7; Capel 7, Pavoletti 6.5 (40’st Gakpe’ sv), Perotti 7. In panchina: Ujkani, Sommariva, Ierardi, Lazovic, Tachtsidis, Raul Asensio. Allenatore: Gasperini.
MILAN (4-3-1-2): Diego Lopez 6; Calabria 5.5, Zapata 5, Romagnoli 5, De Sciglio 6; De Jong 5.5 (46’pt Rodrigo Ely 6), Montolivo 5.5 (31’st Kucka 5.5), Bertolacci 6; Bonaventura 5.5 (35’st Bacca sv); Luiz Adriano 6, Balotelli 6.In panchina: Abbiati, Donnarumma, Alex, Antonelli, Nocerino, Poli,
Suso, Honda, Cerci. Allenatore: Mihajlovic.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
RETI: 10’pt Dzemaili.
NOTE: giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni. In tribuna il ct della Nazionale Antonio Conte. Espulso al 42’pt Romagnoli per doppia ammonizione. Ammoniti: Bonaventura, Calabria, Pavoletti, De Maio, Dzemaili, Luiz Adriano, Burdisso, Bertolacci. Angoli: 7-3 per il Genoa. Recupero: 2′; 4’+1′.

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