Un bel Milan si vede accorciare il vantaggio da Cerci proprio nel finale: Mihajlovic infuriato, ma i tre punti sono in cascina. Genoa da rivedere.
Un guizzo di Bacca ad inizio gara ed un sinistro chirurgico (con la complicità di Perin) di Honda ad inizio ripresa, regolano la pratica Genoa. Il goal dell’ex Alessio Cerci proprio all’ultimo minuto fissa il punteggio sul definitivo 2 a 1. Il Milan, nel giorno di San Valentino, fa un bel regalo ai propri tifosi, ottenendo il settimo risultato positivo consecutivo (ultimo KO che risale al 6 gennaio). I rossoneri, e Sinisa Mihajlovic, possono sorridere per diversi motivi: perché comunque vada questa sera il posticipo del Franchi, potranno “rosicchiare” punti ad Inter o Fiorentina (o in caso di pari ad entrambi) per la lotta Champions ed Europa League; perché si è rivisto dopo tanto tempo Jeremy Menez, giocatore che può essere utile in questo finale di campionato e perché rispedisce la Lazio a meno 7, per il sesto posto, ultimo valido per raggiungere l’Europa il prossimo anno. Dall’altra parte Gasperini ed il Genoa invece iniziano a preoccuparsi, perché senza Pavoletti arriva l’ottavo KO su altrettante gare e la zona retrocessione è solamente a 2 punti.
4-4-2 e 4-3-3 - Mihajlovic, recupera Niang, ma perde Ignazio Abate. Confermato il classico 4-4-2. In difesa, a protezione di Donnarumma, ci sono De Sciglio e Antonelli sulle corsie laterali con Alex e Romagnoli centrali. Cabina di regia affidata a capitan Montolivo con Bertolacci al suo fianco, mentre sugli esterni spazio a Bonaventura ed Honda. In attacco Bacca e Niang, con Balotelli che parte dalla panchina. Il Genoa di Gasperini risponde con il suo 3-4-3. In porta c’è Mattia Perin, supportato in difesa da Burdisso, De Maio ed Izzo. A centrocampo Fiammozzi e Gabriel Silva sono gli esterni con Dzemaili (match winner all’andata) e Rigoni centrali. In attacco, Matavz è affiancato dall’ex Suso e Laxalt.
SUBITO BACCA – Nemmeno il tempo di prendere posto allo stadio, che il Milan è già in vantaggio. Honda lascia partire un sinistro velenoso con Perin bravissimo a deviare in angolo. E proprio dalla bandierina il Milan passa. Il giapponese è bravo a gettarsi su un pallone che sembrava perso e crossa in mezzo all’area, dove Bacca lascia partire un destro che trafigge Perin. E’ subito doccia gelata per la squadra di Gasperini, che in occasione del goal di Bacca, si arrabbia come una furia con Gabriel Silva, colpevole di una posizione errata. Il Genoa però accusa e non poco il colpo, ma il Milan controlla senza affondare il colpo del KO, con Mihajlovic non proprio felice.
POCHE EMOZIONI - In campo ci sono tanti errori sia da una parte che dall’altre, soprattutto con Bertolacci e Gabriel Silva che sembrano i più spaesati. Alla mezzora, in un lampo, il Milan va vicinissimo al raddoppio. Grandissima palla di Antonelli per Bacca, ma il colombiano viene anticipato per un soffio da Perin. Prima del riposo, prova a farsi vedere il Genoa, ma senza Pavoletti in avanti per i grifoni è durissima.
HONDA RADDOPPIA - Gasperini lascia negli spogliatoi Suso ed inserisce Alessio Cerci, subito fischiatissimo dai suoi ex tifosi, mentre Mihajlovic, nonostante non sia proprio soddisfatto, non modifica nulla. Romagnoli di testa sfiora il goal del 2 a 0, mentre dall’altra parte Donnarumma è spettatore non pagante. Il ritmo non è dei più alti, Bonaventura prova ad impegnare Perin, ed al minuto 64’ Honda pesca il jolly della domenica. Il giapponese lascia partire un sinistro dai 30 metri, con Perin non esente da colpe, che si infila a fil di palo. Il numero dieci rossonero, in campionato, non segnava dal lontano 19 ottobre 2014 (doppietta a Verona). Il Genoa è di fatto KO, Gasperini prova il tutto per tutto gettando nella mischia Lazovic per Izzo, ma il Milan controlla senza affanni.
CHI SI RIVEDE, MENEZ E CERCI – Bonaventura chiede un calcio di rigore per un contatto con Gabriel Silva, Montolivo (75’) colpisce un palo clamoroso con un tiro al volo dal limite, ma il boato di San Siro al 78’ è per Jeremy Menez, che prende il posto di Niang e fa il suo esordio stagionale in campionato, dopo il lungo stop. Il Genoa prova a rendere meno amara la sconfitta, e l’ex Cerci (praticamente assente per 46’) proprio all’ultimo minuto, in maniera più che fortuita trova il goal della bandiera che serve solamente per le statistiche.
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